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La Fiat si presenta a Parigi con  la già nota 500L dove la letterà sta per Large che intende la versione monovolume della piccola chic della casa torinese. Il salone di Parigi è stato il momento dell’effettivo lancio nelle concessionarie dopo le varie anteprime per la stampa dei mesi scorsi.    Il listino parte da 15.550 euro per la versione Pop 1.4 da 95CV e raggiunge i 20.950 euro della top di gamma, la Lounge 1.3 Multijet da 85CV. La differenza di prezzo tra i diversi allestimenti è di 1.600 euro, quella tra i motori di 1.100 euro. Gli allestimenti Pop Star, Easy e Lounge sono personalizzabili con tre pack, offerti a 400 euro rispetto a un prezzo di listino di 800 euro. A questi importi poi vanno aggiunti le varie promozioni che la casa sta attuando in questo periodo per cercare di superare il difficile momento di crisi.

A seconda degli allestimenti comunque la Fiat non lesina sulle dotazioni di serie con un offerta per il Pack Pop Star di  radio CD/MP3 e schermo touch-screen da 5″, pomello cambio e volante in pelle con comandi radio. Il Pack Easy  da cerchi in lega da 16″, fasce laterali cromate. Il Pack Lounge include tetto apribile elettricamente, sensori di parcheggio e cerchi in lega da 17″.

Altra interessante novità si tratta della versione 4×4 della piccola Panda. Così come il modello che va a sostituire anche questa ha una trazione integrale estremamente raffinata composta da un differenziale centrale che trasforma la piccola city car in un vero piccolo SUV. Infatti la city car a trazione integrale si ritaglia una nicchia di mercato tutta sua. La Panda Trekking  viene offerta con i motori TwinAir da 85cv e 1.3 Multijet da 75cv.  Oltre alla 4×4 a Parigi fa il debutto la Panda ecologica con il motre twin air alimentata a metano con il motore Twinair turbo da 80cv.

Daniele Amore

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7 COMMENTS

  1. La mancanza di totale commenti è un ottimo termometro della situazione
    Ovvero delle pseudonovità fiat non gliena frega niente a nessuno

  2. max hai ragione,volevo commentare ma ormai la panda è da secoli che la fanno così.poi questo modello nuovo è così simile al vecchio che non si possono apprezzare le differenze e l’evoluzione.allora,come dici te,a chi interessano ste modifiche e questi nuovi prodotti?a questi prezzi poi non interessano e basta.la fiat si deve impegnare di più a fare le macchine e seguirne l’evoluzione.ha fatto la bravo e la delta e non le aggiorna,non ci sono modelli sw o “sportback”.ma la vedono la concorrenza?perchè non c’è un modello di punta con un motore esagerato giusto per far parlare del marchio?ormai non sono gli acquirenti a non interessarsi alla fiat,ma la fiat stessa a non interessarsi dell’italia…………

  3. Come al solito il gruppo Fiat anche nelle critiche è sempre presente. E’ vero che non vengono commentate le novità ma se vedete bene qualcosa la smuovono e come si dice parlarne sempre anche se negativo fa bene!.
    Io non voglio difendere la politica di non Investimenti del Sig Marchionne, ma il nostro dovere è quello di riportare ciò che il gruppo torinese porta al salone dell’auto. Sta ai lettori giudicare se quanto è importante la novità.

  4. Il nostro come dice Shadow è un lavoro di cronaca….
    Certo è che la FIAT non sforna un modello veramente nuovo da anni e se spera di risollevarsi rifacendo l’ennesima Panda o scimmiottando i modelli Chrysler…allora siamo messi male.

    Marchionne, come la maggior parte dei manager odierni, di vendite e di mercato non capisce una mazza perché gli ha studiati a scuola invece che averli vissuti di persona.
    Il titolone di studio non vale nulla se dietro non c’è una persona veramente formata e che si è fatta le ossa come si deve per anni nel mercato reale.
    Ma è il male della maggior parte delle società di oggi….I dipendenti indicano i problemi, i manager guardano la punta del dito…e danno la colpa al dipendente

  5. la mia era una critica al prodotto e non all’articolo!
    come dice smeriglio,marchionne è un manager e come tale deve far andare bene l’azienda seguendo parametri economici.magari ci sta riuscendo,ma il problema delle macchine e del lavoro resta.purtroppo in italia ci sono troppi avvocati alla guida delle aziende,se qui ci fosse un ingegnere alla guida(come accade nel nord europa) forse ci sarebbe più prodotto e meno finanza.in fiat pur essendoci un manager le cose non mi sembrano andar bene,almeno a livello di prodotto.a quanto pare tutti eravamo felici per i professori ma poi è cambiato tutto,ma adesso non voglio andare OT.

  6. La nostra era solo una precisazione…scusa djarmi46!…ma sarà che i conti stanno apposto e ho i miei dubbi a riguardo ma una tale incompetenza nel ramo auto non può portare a benefici per il gruppo Fiat!

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