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Dire che la Ferrari è la stessa vettura da sei gare non rappresenta la realtà. Ma nelle parole di Fernando Alonso vi è un allarma che sarebbe sbagliatissimo non contare. La scuderia italiana esattamente come tutte gli altri Top-Team porta innovazioni, ma il più delle volte non si riscontrano passi in avanti e le modifiche approvabili sono piccole, minuscole in confronto a quelle di McLaren ma sopratutto Red Bull, in grado di portare il famoso “Super-DRS” subito in gara con effetti più che positivi. Bisogna quindi invertire la tendenza degli ultimi Gp, rafforzando il progetto F2012 con mirate e funzionali soluzioni: “E’ necessario assumersi qualche rischio. Ci saranno quattro piccoli aggiornamenti sulla vettura in Corea, con progressivi cambiamenti gara dopo gara. Negli ultimi cinque Gp dobbiamo inoltre mantenere la calma e garantire che tutto ciò che facciamo abbia un riscontro. C’è ancora molto lavoro da fare anche se sappiamo come svolgerlo. Non abbiamo alcuna intenzione di rinunciare e daremo il massimo fino al Brasile” dice Pat Fry sul sito ufficiale del cavallino.

In vista di questo fine settimane è dura, se non impossibile, poter fare delle previsioni. Più volte i valori di forza sono mutati in base alla conformazione del circuito, favorendo o penalizzando a turno quasi tutte le scuderie del circus. Tocca quindi analizzare con attenzioni i vari fattori che si incontreranno in Corea: “In Corea si utilizzeranno gomme Pirelli soft e supersoft, con le quali siamo in genere riusciti a trovare un buon bilanciamento della vettura. Così ci aspettiamo di portare a termine un’altra buona gara, anche se il grado di competitività raggiunto dipende dal livello che ogni team ha nello sviluppo della propria vettura. Si deve anche tenere presente il modo in cui alcuni circuiti si adattano maggiormente ad alcune vetture rispetto che ad altre” Solo la pista potrà dare le prime certezze, capendo per davvero quanto la Ferrari dovrà faticare prima di poter distendere nervi e muscoli.

Riccardo Cangini

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