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Dopo l’ultimo round di Magny-Cours il Mondiale SBK va in pausa in attesa di grandi rivoluzioni: come saprete sembra ormai tutto in mano a Ezpeleta, la SBK la vedremo su Mediaset, le moto il prossimo anno torneranno ai cerchi da 17″, la Ducati lascerà il mitico traliccio per la scatoletta in carbonio e molto altro.

Nel frattempo vediamo un pochino di dare un voto a questo mondiale e ai suoi protagonisti, di giudicare gli eventi, i piloti e le squadre che hanno animato questo spettacolare campionato che ci ha lasciati con il cuore in gola fino all’ultimo giro dell’ultima manche. Il campionato è stato incerto, pieno di colpi di scena, senza un vero e proprio dominatore; Biaggi ha sbagliato molto, Melandri è crollato sul più bello, Sykes ha approfittato di ogni occasione anche se la sfortuna ci ha messo lo zampino. Vediamo di buttar giù due numeri va….

Max Biaggi – 10: il voto è d’obbligo per la vittoria del titolo, ma sarebbe più giusto un 8,5 come lui stesso ha ammesso perché ha commesso davvero molti errori che potevano costare caro. Ad inizio anno, dopo la gara di Phillip Island, eravamo tutti convinti che Max avrebbe dominato senza problemi, mentre invece già dal round successivo a Imola il romano è apparso in difficoltà. 5 vittorie di manche, una doppietta e un titolo mondiale, il sesto, a 41 anni suonati. Avercene di piloti così….

Tom Sykes – 9,5: mezzo punto in meno, simbolico, come il mezzo punto che lo ha diviso dal sogno di diventare campione del mondo. Ha rischiato di venire appiedato dalla Kawasaki, ma il simpatico inglese a suon di risultati e pole position ha fatto ricredere tutti compresi gli scettici. Ha sfruttato tutte le occasioni, ha avuto tre battute di arresto non causate da lui (2 rotture meccaniche e un atterramento da parte di Badovini) e ci ha provato fino all’ultimo. Un guerriero, lo aspettiamo il prossimo anno più combattivo che mai.

Marco Melandri – 7,5: il suo rimane un ottimo mondiale su di una moto nuova che era una vera incognita solo 10 mesi fa. Rimane il rammarico per il crollo verticale dal Nurburgring in poi, con quei 4 zeri che pesano come macigni e che gli avrebbero permesso di lottare e forse vincere il titolo. Rimane un pilota incompleto nonostante la grande esperienza, speriamo faccia tesoro degli errori in vista del 2013.

Carlos Checa – 6: forse la sua Ducati non era al massimo della competitività, o semplicemente era a fine ciclo e non si è investito su una moto destinata al pensionamento. Checa però ha fatto molti errori che gli sono costati caro, ha combattuto forse poco convinto.

Jonathan Rea – 5,5: siamo sempre alle solite. Quando pensi che forse è maturo abbastanza per capire che deve pensare ad arrivare in fondo ad ogni gara, eccolo che rotola in una via di fuga, oppure va dritto in qualche prato o ne combina una delle sue. Mah…. ormai non ci spero nemmeno più.

Eugene Laverty – 5,5: ad inizio stagione, durante i test, sembrava pronto a lottare con Max. Invece ci ha messo tutta la stagione per diventare competitivo. Lodevole il lavoro di squadra, ma se vuole diventare un top rider serve di più.

Sylvain Guintoli – 7: stagione ottima per un privato di lusso come lui. Certo ha alternato gare positive a gare meno buone, ma si è portato a casa belle vittorie e podi pesanti. Appiedato da un team che non lo meritava, sfrutta l’occasione sulla moto del Team Pata e corre molto bene. Forse non un campione del mondo, ma comunque un ottimo pilota.

Leon Haslam – 5: patisce il confronto col compagno di squadra, fa belle gare alternate a disastri epocali. Niente a che fare col vicecampione 2010.

Chaz Davies – 6,5: il campione del mondo Supersport debutta benissimo nel mondiale con una vittoria di manche. Una bella promessa…è uno dei migliori amici di Stoner, magari impara da lui!

Davide Giugliano – 6: il romano debutta bene e ha un insegnante di lusso. Se trova continuità sarà un bel pilotino da seguire.

Michel Fabrizio – 4: pessima stagione, fatta da pochi alti e molti bassi. Michel è tornato a guidare male, agitato, nervoso, sempre a lottare. Il prossimo anno è all’ultimo appello.

Ayrton Badovini – 4,5: mi aspettavo di più da lui, forse la moto, forse la condizione psicologica….qualcosa è andato storto.

Passiamo a vedere di dare un voto alle case costruttrici….

Aprilia – 9: la moto è un missile ma rimane troppo delicata nel setting. Devono provare a renderla più a misura d’uomo, soffre di un equilibrio instabile come gli aerei da caccia.

BMW – 8,5: se la RSV4 è un missile, la 1000R è un satellite Saturn V. Moto velocissima, bellissima e avanzatissima, ma deve trovare un modo di limitare l’esuberanza e soprattutto il chattering.

Ducati – 7,5: sarà per la zavorra, sarà perché gli altri hanno fatto un salto avanti, la 1198 è rimasta un pochino ferma sulle gambe. Pensionata con onore, ne vorrei una in garage.

Kawasaki – 7,5: sarebbe da 9 per i progressi fatti, ma nella media del 2012 va bene il 7,5. Tende ancora a mangiare male le gomme, va trovato un equilibrio che gli permetta di far dormire sonni tranquilli i piloti che ci salgono sopra. E’ un pò pazza, come da tradizione.

Honda – 5,5: è la classica brava ragazza. Fa abbastanza bene da mangiare, è carina, sa stare al suo posto, è educata. il suo miglior pregio è il suo peggior difetto, perché come le brave ragazze rischia di diventare noiosa. Rea ha fatto i salti mortali ma la moto deve essere sviluppata da una casa, non solo da un reparto corse distaccato.

Suzuki – 4: e sono buono. Lenta, tremendamente lenta, quasi inadeguata visto il livello delle avversarie. Speriamo nel 2013 facciano uno step importante.

E vediamo un paio di robine a casaccio…

Il Meteo: è stato forse il vero protagonista di tutta la stagione. Ha rotto le balle sempre e comunque, in ogni santissimo round ci metteva lo zampino con scrosci d’acqua, temporali, sole, nuvolo, vento, sole, acqua, neve….

Le ombrelline: eh quelle sono sempre belle da vedere….non do voti per decenza….

Vignando e Sanchini: belle telecronache, Vignando ogni tanto si perdeva sparando boiate a casaccio, Sanchini è diventato un telecronista tecnico di tutto rispetto.

Calia dai Box: a fine stagione i piloti ormai conoscevano i suoi influssi di sfiga e lo evitavano…..esce incolume dopo tutti sti mesi di macumbe.

Beh, così come il mondiale, sono finite anche le pagelle, le ultime di quest’anno della SBK. Ora ci aspetta un luuungo inverno di pallosissimi test e comunicati stampa, in attesa di sentire le nuove idee strampalate di Ezpeleta. Speriamo bene!!

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5 COMMENTS

  1. Smeriglio tutto OK,anche su Calia e Sanchini.
    solo sulle ombrelline non sono d’accordo,io avrei dato 15+ a quelle gnoccone di Portimao,quelle di Magny-Cours purtroppo non ho potute vederle, ero lontano dalla partenza ma son sicuro che anche quelle erano da 15+.

  2. Riccardo. Si può andare in moto, ti assicuro che è anche meglio che guardare. Io ho “ricominciato oggi” 😉

  3. Ottime pagelle boss 🙂
    Io spero che Sanchini l’anno prossimo commenti ancora la sbk, è troppo bravo e simpatico.
    Calia e Vignando sono due macchiette pazzesche, ma sono così teneri che mi dispiacerebbe non sentirli più.

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