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Il primissimo duello a distanza tra i due contendenti al mondiale 2012 si è consumato nelle libere del Gp della Corea. Con pista prevedibilmente sporca le monoposto non sono riuscite ad esprimere il loro massimo potenziale ma, sopratutto nell’ultima parte della FP2, la Red Bull sembra poter confermare l’ottimo stato di forma che perseguo ormai dall’appuntamento in notturna di Singapore. Dolci notizie per Sebastian Vettel, lanciatissimo verso il pieno recupero iridato (appena 4 punti) con tanto di clamoroso sorpasso: ” Possiamo essere abbastanza contenti. La lotta è serrata e siamo contenti di come è andata” ha dichiarato “La pista è cambiata molto quindi è andata meglio del previsto. All’inizio era molto scivolosa ma poi è migliorata un po’. In generale la vettura sembra a posto e ovviamente vedremo come andrà domani” Un sorriso confermato anche dal cronometro, con i due piloti della scuderia austriaca in prima e seconda posizione.

Dietro di lrto però si piazza proprio Fernando Alonso, chiamato a cancellare la cocente delusione di Suzuka con una prestazione maiuscola, rilanciando non solo le sue speranze ma la Ferrari stessa, apparsa troppo poco incisiva in questo finale di campionato: ” E’ difficile dire dove siamo rispetto agli altri, perché abbiamo badato principalmente a noi stessi lavorando sul confronto fra diverse idee sulla configurazione della vettura e sulle gomme” ha spiegato lo spagnolo:  “Dovremo aspettare domani per avere un quadro più preciso della situazione. La pista è migliorata moltissimo da una sessione all’altra: è un fenomeno particolarmente accentuato qui perché non ci sono praticamente competizioni su questo tracciato. Speriamo che domani la situazione sia migliore perché è sempre più divertente guidare quando l’asfalto offre un minimo di aderenza. Le scelte dell’assetto sono dettate principalmente dal rendimento della vettura nel terzo settore mentre gli altri due sono certamente più facili da affrontare” Sensazioni buone ma giustamente non ci si sbilancia. Le premesse per un duello vecchio stile ci sono tutte.

Riccardo Cangini

 

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