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La Red Bull aveva le qualifiche in mano, interpretando la parte della lepre esattamente come in Giappone sette giorni fa. Ma qui in Corea i campioni in carica non sono riusciti a segnare una profonda differenza, con gli altri Top-Team in scia ed una Ferrari finalmente in crescita dopo un periodo difficile culminato con il ritiro di Alonso a Suzuka. Non è comunque sufficiente per precedere le due monoposto blu, almeno sul giro secco. Come la sessione di libere, anche le qualifiche vengono monopolizzate dalle RB8, eppure non è un risultato pienamente positivo. L’obbiettivo è riportare Vettel in testa alla classifica piloti ma, oltre ai canonici avversari, anche Webber oggi interpreta uno scomodo ostacolo portandosi a casa la pole position soffiandola proprio al giovane tedesco. Sebastian recrimina un rallentamento nel suo giro veloce causa la presenza di Massa, ma Mark è riuscito a costruire tre ottimi settori abbassando ancora di più un limite già difficilissimo da raggiungere. Sulla carta l’australiano gareggia senza particolare vincoli e pensieri, ma in un mondiale così combattuto ed incerto ogni punto iridato in più può rilevarsi decisivo.

Dietro il duo ai ferri corti troviamo Lewis Hamilton, prima McLaren in griglia e pronto ad approfittare di ogni errore o scaramuccia. Il team inglese paga ancora preziosi decimi ma sul passo gara la differenza è minima, ottima base per costruire una domenica positiva nonostante Lewis non nutri molte speranze riguardo il titolo e Button manca la Q3 e si ferma all’undicesima casella, forse rallentato dalle bandiere gialle presenti negli ultimi accesi minuti della Q2 causa problema tecnico alla Toro Rosso di Ricciardo. Il sorvegliato speciale di Horner, Newey ecc. resta senza ombra di dubbio Fernando Alonso, oggi buon quarto con un distacco dalla prima fila calcolabile sue due decimi. Dopo un inizio più in salita del previsto, lo spagnolo ha migliorato i suoi tempi man mano che la pista guadagnava grip, sino a tenere il passo dei migliori e poter preparare la gara pensando anche ad una strategia in attacco, sopratutto nella delicata partenza. Guadagnare più terreno possibile e non mollare la presa su Red Bull e Vettel, questo è l’unico modo per evitare il riaggancio mondiale a cinque gare dalla fine.

Intanto a Maranello si lavora ed i piccoli aggiornamenti portati a Yeongam sembrano funzionare, con Massa sesto in mezzo al duo Lotus. Raikkonen, al debutto su questa pista, riesce finalmente a precedere Grosjean anche al sabato sfruttando al massimo il pacchetto della E20. Addirittura domani il finlandese potrebbe insidiare anche la posizioni di Alonso, mentre Romain è chiamato ad evitare un ulteriore incidente di gara placando le incessanti critiche causa una stagione vissuta con tanto cuore ma poca testa. Eccellente Nico Hùlkenberg (prossimo pilota Sauber?) a precedere con la sua Force India le spente Mercedes. Rosberg e Schumacher danno il massimo ma oltre la nona e decima posizione non si può andare. In diminuzione le prestazioni di Perez e Kobayashi 12esimo e 13esimo, così come la Williams caduta addirittura in diciottesima piazza con Bruno Senna. Nessun riferimento cronometrico per Karthikeyan, tradito dalla sua debole HRT pochi minuti dopo l’inizio delle qualifiche. Domani dunque primo capitolo del “mondialito” di cinque gare indetto da Alonso. I protagonisti sono pronti ad emozionare, un peccato mancare l’appuntamento. Segue griglia di partenza.

1. Mark Webber – Red Bull-Renault – 1’37″242
2. Sebastian Vettel – Red Bull-Renault – 1’37″316
3. Lewis Hamilton – McLaren-Mercedes – 1’37″469
4. Fernando Alonso – Ferrari – 1’37″534
5. Kimi Raikkonen – Lotus-Renault – 1’37″625
6. Felipe Massa – Ferrari – 1’37″884
7. Romain Grosjean – Lotus-Renault – 1’37″934
8. Nico Hulkenberg – Force India-Mercedes – 1’38″266
9. Nico Rosberg – Mercedes – 1’38″361
10. Michael Schumacher – Mercedes – 1’38″513
11. Jenson Button – McLaren-Mercedes – 1’38″441
12. Sergio Perez – Sauber-Ferrari – 1’38″460
13. Kamui Kobayashi – Sauber-Ferrari – 1’38″594
14. Paul di Resta – Force India-Mercedes – 1’38″643
15. Pastor Maldonado – Williams-Renault – 1’38″725
16. Daniel Ricciardo – Toro Rosso-Ferrari – 1’39″084
17. Jean-Eric Vergne – Toro Rosso-Ferrari – 1’39″340
18. Bruno Senna – Williams-Renault – 1’39″443
19. Vitaly Petrov – Caterham-Renault – 1’40″207
20. Heikki Kovalainen – Caterham-Renault – 1’40″333
21. Charles Pic – Marussia-Cosworth – 1’41″317*
22. Timo Glock – Marussia-Cosworth – 1’41″371
23. Pedro de la Rosa – HRT-Cosworth – 1’42″881
24. Narain Karthikeyan – HRT-Cosworth – senza tempo

Riccardo Cangini

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