Quello che tutti temevano e che nessuno voleva credere è successo sul tracciato di Yeongam in Corea del Sud. La prestazione in qualifica della Ferrari è stata solo una chimera che ha illuso tutti a partire dallo stesso Alonso, come gli addetti ai lavori ma soprattutto i tifosi. Purtroppo  era un evento quello del sorpasso in classifica generale da parte di Vettel su Alonso nell’aria a prescindere dal risultato catastrofico del Giappone. Con una Redbull che ad ogni appuntamento porta continui sviluppi e novità tecniche ,  con un Mark Webber impegnato a proteggere il campione del mondo,  solo con i terzi posti non si poteva sperare di portare a casa il titolo nemmeno con i 28 punti di vantaggio prima della scellerata gara giapponese.

La verità è che dal gran premio di Germania la Ferrari non ha progredito, non è riuscita a portare una sola modifica in grado di migliorare le prestazioni della F2012. La gestione del team si è affidata troppo la vantaggio e al talento di un pilota che non può però controllare tutto quello che gli accade intorno. Ora tutti chiedono Stefano Domenicali se ci saranno degli sviluppo in vista per l’India. Il team principal più di una volta sia prima che dopo la gara ha glissato la domanda sincerandosi dietro una sorta di no comment che la dice lunga sullo stato dello sviluppo della attuale vettura della Ferrari.

La sensazione è che ormai sia tardi, che non ci siano soluzioni in progettazione, o che non sono allo stadio definitivo per poter essere montate sulla vettura. La paura dei progettisti di rovinare l’equilibrio della F2012 con soluzioni azzardate è solo un scusante per la mancanza di idee da apportare alla vettura. Ormai la situazione appare irrimediabilmente compromessa che si sarebbe legittimato qualsiasi rischio.

Nemmeno la scusante delle gare dall’altra parte del mondo troppo vicine tra loro regge, visto che la Redbull ha completamente stravolto le sue fiancate per adottare una soluzione simile a quella del gioiello della Sauber,  che non ci stancheremo mai di dire,  monta un motore Ferrari e ha un pacchetto aerodinamico nettamente superiore oltre che alla  velocità di punta superiore. Detto questo a Maranello manca  letteralmente  la fantasia progettuale, ultima per esempio era la soluzione che flette l’ala anteriore in senso longitudinale sfruttando l’ennesima piega del regolamento da parte di Newey.

Siamo sicuri che al posto di usare questa soluzione ormai a fine campionato sarà più facile additare il progettista inglese di non rispettare lo spirito del regolamento e consegnargli anche il mondiale piloti, tanto quello costruttori era già stato consegnato da molto più tempo ormai quando si era deciso di abbandonare al suo destino un pilota Massa che adesso sta apportando un concreto aiuto. Purtroppo tardivo!

Il passo portato dal pilota brasiliano in gara era segno di un ritrovato morale che serve alla squadra ma che ha messo in evidenza  la rassegnazione di Alonso che non riusciva a cambiare passo per andare a prendere Webber. Non ci facciamo illusioni per il proseguo del campionato, al muretto ormai non possono fare altro che ottimizzare il pacchetto che hanno lavorando sodo dal venerdì come le prestazioni di Massa hanno confermato, per sperare che alcune pecche che ancora persistono sulle lattine volanti,  non ultima l’anomalo consumo di gomme anteriori,  dia la possibilità ad Alonso di poter vendere almeno cara la pelle fino alla fine.

Daniele Amore

4 COMMENTS

  1. Oggi Massa andava piu forte di Alonso, incredibile!! 😀 Cmq di questo passo addio mondiale da parte della Ferrari

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