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Gli attuali due sfidanti per il titolo uniti sotto il segno del cavallino? Per giunto in futuro praticamente prossimo? Ipotesi probabile per molti, tranne per Luca Cordero di Montezemolo ancora fedele alla regola dell’unico Top-Driver in squadra nonostante le molteplici voci che vedono Vettel al fianco di Fernando Alonso a partire dal 2014: “In questi venti anni ho sempre detto che non voglio due galli nel pollaio, non voglio problemi e rivalità, non mi piacciono e creano squilibri e tensioni in squadra. In questo momento poi quello dei piloti è l’ultimo dei nostri problemi” Teoricamente il sogno del giovane tedesco di indossare la tuta rossa resterà tale, almeno finchè vi sarà Fernando ormai leader della squadra italiana. Discorso simile anche per l’ipotesi di Adrian Newey: “E’ bravissimo ma ho una grande fiducia nei nostri tecnici. Abbiamo vinto nove titoli negli ultimi dodici anni e con tutto il rispetto che ho per Newey sappiamo vincere anche senza Newey. C’é un regolamento che esalta l’aerodinamica e in questo ha forse una cultura superiore. E’ una cosa che a me non piace perché dà all’aerodinamica un grande ruolo rispetto ala competitività della macchina, mentre noi abbiamo una cultura legata alla meccanica e al telaio”

Due scuole di pensieri, due realtà inconciliabili. Sia in pista che sul muretto. Almeno finchè vi saranno questi equilibri in Formula uno. Inoltre ora il primo pensiero è tutto dedicato a quel titolo pilota da portare a casa, battendo proprio quella Red Bull tornata assoluta dominatrice negli ultimi 3 appuntamenti iridati: “Sono molto dispiaciuto che alla sosta estiva eravamo con quasi 50 punti di vantaggio e ora ci troviamo così. La speranza c’é ma non basta, c’é il lavoro, quei 50 punti che abbiamo perso hanno delle motivazioni. Almeno 30 punti li abbiamo perché Alonso è stato speronato a Spa e in Giappone; poi per gran parte della stagione abbiamo avuto un supporto molto limitato da Massa. Infine come terzo motivo fino a due gare fa si parlò del fenomeno McLaren e ora la Red Bull è più veloce di noi. Dobbiamo migliorare di due decimi. Sono fiducioso che ce la giocheremo fino alla fine, la Ferrari non si arrende mai” Ad aiutare la causa del cavallino un Massa sempre più vicino alla riconferma: “Non ci sono dubbi che a meta’ stagione era impensabile riconfermare Massa, adesso ci sta dando quello che aspettiamo, martedì parleremo e poi prenderemo una decisione”. Si attende ora l’atteso comunicato ufficiale.

Riccardo Cangini

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