Già in mattinata Bernie Ecclestone aveva fatto capire ai più il possibile rinvio dell’ambizioso progetto del Gp a New Jersey. Nonostante il calendario 2013 già presentava il secondo appuntamento americano da svolgersi a Manhattan, i ritardi organizzativi e lavori lontani dall’essere conclusi stavano portato ad un rinvio di un anno, spostando il tutto al 2014. La conferma è poi arrivata poche ore dopo ma non per questo il progetto di portare la Formula 1 sulle rive dell’Hudson è completamente sfumato: “Confermo il mio impegno per rendere realtà la gara di Port Imperial in una location davvero unica. Continuerò a lavorare a stretto contatto con gli organizzatori per fare in modo che il nostro sogno si realizzi nel 2014“. Ha dichiarato il patron della Formula uno. Bisognerà aspettare 12 mesi in più, ma la gara si farà.

Stessa tesi portata avanti anche dall’organizzatore Leon Hindery Jr: “La voglia di portare la Formula 1 a Port Imperial rimane, sfortunatamente però non avverrà presto quanto abbiamo sperato. Abbiamo promesso al governatore Christie, alla città e a tutti i tifosi una gara che sia una grande esperienza, ma abbiamo bisogno di più tempo per fare in modo che sia così. In ogni caso rimarremo concentrati al 100% e non potremmo avere un partner migliore di Bernie Ecclestone: la sua esperienza ed i suoi consigli saranno sicuramente fondamentali“. Dunque gli appuntamenti della prossima stagione diventano diciannove, con Austin unica tappa nel territorio americano. Per un momento si parlava di ripescare il Gp in Turchia così da mantenere l’attuale numero di venti appuntamenti, ma Mister E ha rilasciato diverse interviste spiegando di non avere intenzione di cercare soluzioni alternative. Ora tocca alla FIA dare l’ultima, e ovvia, conferma.

Riccardo Cangini

2 COMMENTS

  1. Infatti che caccgio ci vanno a fare li…tanto negli States la F1 non piace….loro vivono di F Kart, nascar e corsa dei trattorini tosaerba…

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