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Si sapeva già da tempo che probabilmente la leggendaria Cosworth perdendo i due suoi clienti principali Williams e Catheram, non avrebbe sviluppato un nuovo V6 per le nuove norme a partire dal 2014. Mancava solo una certa ufficialità della notizia arrivata in questi giorni. In ogni caso il costruttore britannico,  ha dichiarato che continuerà a fornire le due ultime squadre rimaste la Marussia e la HRT anche nel 2014 ma con evidenti limiti di sviluppo e di prestazioni nei confronti dei più blasonati Ferrari, Mercedes, Renault.

La società americana che detiene la proprietà della Cosworth,  la US corse automobilistiche facente capo a  Gerry Forsythe e Kevin Kalkhoven, ha messo in vendita la piccola factory di motori da corsa. Da quello che si è capito la Rolls Royce, quella che costruisce motori per aerei, diversa dalle vetture di lusso, un colosso mondiale del settore aerospace, vorrebbe acquisire la Corsworth per le sue competenze nello sviluppo di nuovi materiali e tecnologie che potrebbero essere riversate anche nei motori destinati all’aeronautica sia civile che militare.

Ci sarebbe anche un secondo acquirente sempre nel ramo aerospazio la GKN, britannica. In ogni caso a prescindere dalle decisioni che prenderà la proprietà nel esaminare le varie offerte dei due contendenti una cosa sembra certa, che la i leggendari motori Corsworth sono destinati a sparire dalla formula 1 moderna. Un vero peccato! Questa piccola e inestimabile factory inglese ha avuto il merito di rendere giustizia a quelle squadre che non potevano costruire un motore con la possibilità di fare bella figura puntando un motore che costasse poco, affidabile il leggendario DFV vincendo anche tanti titoli mondiali secondo solo alla Ferrari.

Anche impropriamente,  si può definire la Cosworth il vero costruttore generalista di motori di Formula 1. Il suo ritiro va esattamente nella direzione opposta a quella riduzione dei costi che tutti i team vanno sbandierando da tempo. Si rischia addirittura la sopravvivenza dei due piccoli team che ancora lo utilizzano dovendo acquisire un altro motore dai grandi costruttori che certo non lo regalano a buon mercato!

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3 COMMENTS

  1. Ricordo come fosse ieri quando io e mio padre andammo ad ordinare la Sierra dal concessionario di Bergamo…

    Avevano lo spaccato del motore Cosworth da F1, proprio li all’ingresso… restai li a guardarlo per circa mezzora, senza capirci nulla, ma affascinato da questo motorazzo impressionante!

  2. Io invece ricordo quando mio padre tornò a casa con la Prinz NSU color carota.
    Ricordo anche quando portavi la macchina dal meccanico che tutti i meccanici si mettevano le mani nei capelli per via di quel motorazzo impressionate!! (aveva la distribuzione comandata da biella manovella, vero?) 🙂

  3. Per quello che riguarda The Vox il motore che ha visto era proprio il mitico DFV qualche numero per dare il giusto merito a questa opera d’arte meccanica 155 Gran Premi, 12 campionati del mondo piloti e 10 campionati del mondo costruttori, e con moltissime modifiche ma con medesimo basamento ne vinse un altro due nel 1994 con un certo Michael Schumacher.
    per Mwinani in effetti la Prinza è stata l’incubo di tutti i meccanici esempio di pionierismo progettuale meccanico che faceva dell’automobilismo anni 50-60 e 70 una terra bellissima dove le auto erano una diversa dall’altra con annessi pregi e difetti. Una Prinz con la voglia di non omologarsi dei suoi progettisti oggi sarebbe un sacrilegio in un mondo dove una piattaforma costruttiva per citare la MQB VW tanto decantata da vita a 18 modelli diversi per estetica ma identici sia nel carattere che nella meccanica. Un tempo potevi dire “dimmi che macchina hai e ti dirò chi sei” ecco il tuo papà con una mano dietro la nuca dice “una Prinz!!!”
    Piccolo aneddoto…il mio di papà voleva impedire il matrimonio di sua sorella con quello che poi comunque diventò suo cognato..il nonno rcaccontava che si alzo in messo alla cena e disse…”non può sposare giggino!…he una Kadeeettt…GTE…e uno con una Kadettt GTE non può essere buono!”

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