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Il Team Rebellion è un chiaro esempio di abnegazione sportiva dopo l’ottimo risultato nel campionato WEC con la loro LMP1 non pago del risultato è volato negli stati uniti per disputare puntando alla vittoria la Petit Le Mans di Road Atlanta. Tanto sforzo è stato ripagato con una bellissima vittoria che Rebellion spera di bissare nell’ultimo appuntamento della serie a Shangai. Per la cronaca dopo 9 ore e 37 minuti e 43,578 secondi, La  Rebellion Lola Toyota ha preso la bandiera a scacchi per la vittoria assoluta  con Il trio. Neel Jani, Nicolas Prost, e Andrea Belicchi.  I vertici del team già hanno annunciato che vogliono bissare anche con la difficilissima 12 ore di Sebring.

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Avversari di sempre in questo campionato Lucas Luhr con la sua Muscle Milk ch ha dato veramente filo da torcere come al solito trasformando la gara di durata in una gara sprint dove le tattiche e le soste ai box in questo caso hanno giocato un ruolo cruciale. Ancora una volta come succede da tempo orma i anche la Muscle Milk Pickett HPD ARX Corse Honda ha dovuto mollare tantissimo tempo ai box per riparare un contatto con una vettura doppiata più lenta.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=8GduY0D8WxM&feature=related[/youtube]

La pista è molto difficile è impegnativa l’uscita dalle traiettorie per doppiare costringe ad andare sullo sporco e se si fa un errore non c’è margine il muro e sempre li che attende come hanno potuto costatare vari partecipanti. Il team manager di Rebellion Hayden ha dimostrato grande fair play dicendo che avrebbe preferito una lotta fino all’ultimo giro come alla sosta ai box per i meccanici rispetto alla lunga sosta di Muscle Milk.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=pJEOiersQ1I&feature=relmfu[/youtube]

In molti sperano di vedere il meglio delle categorie WEC e ALMS nella gara del 2013 sul nuovo tracciato di Austin in Texas che si inaugurerà con la F1 e che dovrebbe fare da apripista per un esperimento per unire tutte le categorie prototipo in un solo campionato. A parte Rebellion le altre LMP1 hanno tutte avuto una cattiva sorte tanto che sul podio sono finite le Lola Dyson  Mazda.

Nella classe GT  lotta agguerrita, in GTE Am, è diventato ancora più interessante. Una squadra si è distinta, e non solo con la loro nuova livrea sulla Ferrari F458 Italia. Motorsports è stata velocissima con Scott Sharp e Johannes van Overbeek venuto per la vittoria. Il loro terzo pilota Toni Vilander è  familiare con la F458.Tuttavia. Purtroppo tutto ciò non è stato sufficiente per la vittoria finale. Il titolo infatti va alla  C6 ZR1 con i driver Jan Magnussen, Antonio Garcia e Jordan Taylor.

Grande la prova della bellissima DeltaWing,  Missione compiuta! Il DeltaWing Nissan aveva un solo obiettivo l’ingresso nel suo debutto in Nord America al Petit Le Mans – finire a punti. La squadra non solo ha completato il viaggio di 1000 miglia a Road Atlanta, ma  l’ americana Gunnar Jeannette e lo spagnolo Lucas Ordoñez dimostrato ritmo mozzafiato per tutta la gara per finire quinto in classica resistenza.

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Daniele Amore

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6 COMMENTS

  1. Fantastico! Altra dimostrazione che le gare si vincono in accelerazione, con una ciclistica capace di scaricare tutti i cavalli disponibili ogni volta che ci son cento metri di rettilineo. Impressionante la facilità con la quale la DeltaWing ridicolizza le concorrenti.
    Bello anche il fischio della turbina, eh? 🙂

  2. Considerando che è un piccolo 1.6 come quelli che corrono nel mondiale rally e nel campionato WTCC…direi un ottimo presupposto per il futuro.

  3. Nissan sempre over the top 🙂
    (detto da proprietario di una 200 sx Silvia 🙂 )
    Per i turbo la cilindrata è sempre relativa va moltiplicata per la pressione di sovralimentazione no?
    Federico tu smitizzi le corse dal punto di vista umano. La differenza “doveva” farla il coraggio e l’abilità del pilota, no? 😉

  4. Mw: non è colpa sua, Federico è un tecnico….sono fatti così!! 😀

    Come gli ingegneri edili….cubi uno sopra l’altro….gli architetti? tutto curve, ovunque….
    Poi ci siamo noi geometri…… 😀

  5. Il mio professore di matematica al liceo diceva che gli architetti si mettono le camice rosa 🙂
    La mia esperienza si limita al fatto che a furia di disegnare curve fanno cose impossibili da realizzare. Sulle barche mi sono dovuto studiare dei meccanismi per aprire dei portelloni di forme improbabili che neanche la Nasa 🙂

  6. Smeriglio…la Meccanica per molti è la moglie del meccanico, mio nonno diceva che le cose dritte piacciono ai Gay..noi Amore piacciono le curve tutte!…e infatti io disegno e il mio carrozziere quando mi chiede un progetto per un kit estetico gà sa che poi mi manderà il martello dietro la nuca per la follia del progetto…
    Il metodo di moltiplicare la cilindrata per la pressione non è cattivo per capire la reale differenza tra un motore turbo e uno aspirato ma non dirlo troppo ad alta voce il nemico che mette le tasse ascolta e si adegua…come successe per il wenkel considerato dalla legge come 2600!
    Per il discorso pilota ti dico una cosa che Williams disse a Zermiani…”io posso mettere tutta l’elettronica che volete ma se un pilota è un fuoriclasse userà tale elettronica per spostare il limite più in la dei normali colleghi e farà sempre la differenza, uno come Senna per esempio ( e correva ancora con la Mclaren)!
    Nuvolari diceva invece che se alla fine di un giro non ci sono secondi di diferenza la macchina ha prevalso sull’uomo, la differenza tra un pilota buono e uno scarso sono secondi interi in una sola curva e c’è ne sono molte in un circuito.
    Stitling Moss dice che uno è pilota se ha una sensibilità di guida diversa dalla massa non importa se vinci il mondiale o vai a fare la spesa pilota è comunque!
    Ancora Nuvolari divideva i piloti in, Piloti appunto e Gaga…secondo voi i moderni di f1 sono piloti o Gaga?

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