Solo quatto gare alla fine con un avversario iridato in formissima e perlopiù in testa nella classifica generale. Situazione non certo facile per Alonso, eppure lui preferisce vedere solo il lato positivo: “E’ la seconda migliore condizione possibile. Se ci avessero offerto questa situazione a febbraio, avremmo subito messo la firma! E anche a luglio, agosto o anche settembre, avremmo messo la firma. Siamo nella condizione di lottare per il campionato fino alla fine. Per quanto riguarda la mia motivazione, mai stata così alta, ma non riguarda solo me, tutta la squadra è molto motivata, tutto il team vuole questo campionato. Abbiamo lottato tutto l’anno con la nostra monoposto, specialmente nella prima parte della stagione, e adesso che mancano quattro gare alle fine, andiamo all’attacco per l’ultimo mese, con tutta la squadra concentrata” Una vera e propria carica in vista delle ultime decisive sfide. La Ferrari si presenta in India intenzionata ad attaccare la corazzata Red Bull, partendo sopratutto dal sabato pomeriggio.

“Se prendi il via dalla pole positon, eviti il 99% degli incidenti. Dobbiamo quindi migliorare il nostro passo al sabato e partire davanti per evitare questi incidenti” Poi sarà battaglia tra vetture, o per meglio dire “…battaglia tra pacchetti: tutti hanno i loro punti di forza e debolezza. Al momento abbiamo visto che la Red Bull ha forse la macchina più veloce, specialmente al sabato. Cercheranno di sfruttare al meglio questo loro punto di forza, e noi cercheremo di sfruttare i nostri. Adesso si tratta di spingere tutto al limite: nello sviluppo della monoposto, nella strategia, nell’approccio ai weekend di gara, ma non è diverso da quanto abbiamo fatto nel corso di tutto l’anno. Siamo stati in testa al Campionato fino alla Corea grazie alla nostra costanza ed evitando di commettere errori. Abbiamo fatto sedici gare perfette, adesso dobbiamo farne altre quattro così. Se ci riusciamo, saremo molto vicini al successo in Campionato“. Lo spagnolo gestisce la pressione e lancia una totale sfida ai campioni in carica. Ci si gioca tutto, per davvero.

Riccardo Cangini