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Dopo aver riempito il suo account di Twitter con frasi volte a carica il suo spirito guerriero, è tempo di tornare in pista per un’altra sfida contro la Red Bull e Sebastian Vettel. Lo scenario sarà Abu Dhabi, appuntamento non molto fortunato per lo spagnolo (qui perse l’iride del 2010) ma non per questo già negativo di partenza: “Tutti sono molto motivati e, in India, abbiamo visto alcuni segnali positivi in termini di passo rispetto alla Red Bull, anche se abbiamo bisogno di guadagnare un altro paio di decimi, in particolare il sabato” dice Alonso “Qui abbiamo comunque alcuni aggiornamenti e altri ancora ce ne saranno negli Stati Uniti. La stagione ha avuto i suoi alti e bassi e abbiamo visto una striscia positiva di quattro gare consecutive per la Red Bull, per cui penso che prima o poi dovrà pure avere un calo!” A fare la differenza, come sempre, saranno le novità tecniche e la performance generale della vettura:  “Non pensiamo di colmare completamente il gap con le Red Bull, a soli cinque giorni di distanza tra India e Abu Dhabi. Non vi è alcuna componente magica in Formula 1, ma stiamo cercando di metterli sotto pressione. Vogliamo essergli abbastanza vicini, capitalizzando ogni loro minimo errore, mentre noi dobbiamo essere perfetti in questi prossimi tre weekend di gara”

La strategia, facile a parole ma difficile nei fatti, è quella di stare il più possibile attaccati ai campioni in carica, confidando anche nel fattore affidabilità: “Dobbiamo essere sicuri di avere una macchina molto forte, in modo da poter disputare tutte e tre le ultime gare senza problemi meccanici. Sappiamo che la Red Bull può essere leggermente più fragile, come dimostrato dal problema al KERS accusato da Webber in India, quindi dobbiamo pressarli ed essere al limite“. Ultimo passo quello di scacciare i fantasmi del passato, in primis la amarissima gara di due anni fa, quando lo spagnolo rimase per tantissimi giri alle spalle di Vitaly Petrov perdendo di conseguenza un iride ormai vicinissimo:  “Non stiamo pensando alla gara disputata qui nel 2010, quando abbiamo perso il Campionato: quest’anno vogliamo vincere il Mondiale all’ultima gara in Brasile. Grazie a KERS e DRS non dovrebbe più ripetersi la situazione del 2010, che mi costò il titolo rimanendo bloccato troppo a lungo dietro un’altra vettura. Negli ultimi due anni abbiamo visto come questi soluzioni abbiano reso le gare più emozionanti, condite da molti sorpassi” Nulla è deciso ma per tenere vivo il sogno bisognerà cogliere il week-end perfetto. Tra velocità ed una dose non indifferente di fortuna.

Riccardo Cangini 

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