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Il segno di “due” sul podio ad indicare l’ultimo e decisivo sprint da fare. Un incoraggiamento per tutto il team verso un titolo difficile ma non impossibile. Anche dopo i fatti di Abu Dhabi Alonso rilancia la sua sfida, deciso a recuperare quei dieci punti iridati che lo dividono da un’altrettanto efficace Sebastian Vettel, per nulla sazio di vittorie nonostante due titoli mondiali consecutivi. Solo la Ferrari potrà mutare il destino di questo campionato, dando finalmente al suo pilota un mezzo davvero all’altezza: ” Ancora una bellissima gara di Fernando, l’ennesima di questa sua straordinaria stagione” afferma Stefano Domenicali “Il secondo posto è arrivato soprattutto grazie alla sua capacità di spremere il massimo e anche di più da quanto gli mettiamo a disposizione. Il suo ritardo in classifica si è ridotto a dieci punti e tutto è ancora in gioco: certo, dovremo fare qualcosa di più e di meglio di quanto non abbiamo fatto finora per dargli una vettura più competitiva. Dieci punti sono tanti ma possono anche essere pochissimi: noi abbiamo il dovere di provarci fino all’ultimo metro dell’ultimo Gran Premio ed è quello che faremo: potete starne certi”

Parole da tramutare in fatti tra quindici giorni per l’impegno ad Austin, pista completamente da scoprire ed in grado di rilanciare ancora le sorti di Maranello oppure affossarle definitamente. Di questo ne è pienamente conscio anche il presidente Luca Cordero di Montezemolo, alla ricerca di risposte sul perché: “… le novità tecniche che abbiamo portato in pista abbiano migliorato la prestazione della F2012 in maniera soltanto parziale e comunque insufficiente a permettere ad Alonso di lottare per le primissime posizioni in qualifica malgrado le aspettative dei nostri stessi ingegneri fossero diverse. E’ evidente” continua “Che dobbiamo fare di più per le prossime gare: abbiamo davanti dieci giorni cruciali, in cui dobbiamo fare di tutto per presentarci in Texas con una vettura in grado di puntare alla vittoria. Le parole stanno a zero: questo deve essere il nostro obiettivo” Un’altro fallimento e non servirà attendere il Brasile per conoscere il nome del vincitore finale.

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alfa86

con la lotus di quest’anno fernando di astuzia il mondiale lo vinceva, con tutto che la lotus nn è a livello di red bull ma manco troppo distante. quando in ferrari saranno in grado di dare a fernando una macchina vincente?