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Da mesi si sapevano le difficile condizione economica del circuito del Nurburgring. Nonostante un nome celebre ed un circuito tra i più belli, difficili ed affascinanti del mondo, l’autodromo tedesco deve forzatamente dire addio alla Formula uno dopo lo stop delle trattative tra Bernie Ecclestone e gli organizzatori, affossati da un buco di bilancio che si aggira sui 400 miliondi di euro. Il già iniziato processo di insolvenza ha di fatto concluso ogni accordo con la massima formula, rendendo decisamente improbabile l’appuntamento previsto per il 2013. Gli esperti di recupero finanziario responsabili della situazione sottolineano che “Siamo disponibili a riaprire il tavolo delle trattative“, ma le parole che rispecchiano con maggior fedeltà l’attuale situazione e clima sono quelle del portavoce rilasciate alle agenzie di stampa: “Al Nurburgring non ci sarà più la Formula 1” Un’altro pezzo di storia che si arrende in un mondo sempre più frenetico e cinico.

Per non perdere una gara in Germania tutte le speranze sono ora riposte in Hockenheim. Bisognerà superare le varie difficoltà burocratiche, causa un accordo con Ecclestone che inizialmente prevedeva l’alternanza proprio con il Nurburgring per ridurre quanto più possibile i costi. Ora invece gli organizzatori si trovano spiazzati nel dover accogliere nuovamente la massima formula: “Siamo in costante contatto ma non abbiamo mai avviato una trattativa per un evento di F1 ad Hockenheim per il 2013. Prima che la Germania perda il suo GP saremmo in ogni caso pronti a parlarne ma in ogni caso la priorità è il Nurburgring” dice il sindaco della città Dieter Gummer, ancora speranzoso di non dover obbligatoriamente organizzare la gara tedesca dell’anno prossimo considerando che il processo: “Sarebbe certamente problematico visto che i preparativi per un GP di solito iniziano al termine dell’evento precedente“. Tutti sperano nella permanenza dell’inferno verde, in primis gli appassionati. Ma a certe regole è impossibile sfuggire.

Riccardo Cangini

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