Anche nella seconda sessione di libere Sebastian Vettel continua a rimanere in testa, sfruttando al meglio una efficace Red Bull e con un crono di 1’37”718 relegando il diretto inseguito Mark Webber a sette decimi. Tutto perfetto dunque per la squadra austriaca, se non fosse per un problema di affidabilità che ha interessato proprio il campione del mondo in carica. Si è verificata una perdita di acqua nella pancia sinistra simile a quella che si è scoperta sulla macchina di Mark Webber alla fine della prima sessione. I tecnici di Milton Keynes sono riusciti a risolvere il guaio di affidabilità ma il pilota tedesco è riuscito a completare soltanto diciassette tornate, comunque sufficienti per issarlo in testa e mostrando un passo di gara nettamente superiore con le gomme Medium. Pessima notizie per la Ferrari, rimasta in scia alle velocissime monoposto blu grazie gli sforzi di Alonso, dietro l’australiano Webber per appena 12 millesimi. Lo spagnolo è alle prese con una F2012 molto nervosa ma comunque in grado di scalvare le McLaren, in deciso calo rispetto la prima sessione di libere.

La rossa in particolare pare soffrire nei curvoni lenti mentre nella parte veloce riesce a tenere un ottimo ritmo. Hamilton e Button chiudono ad un secondo dalla vetta, precedendo Felipe Massa sesto a 1”3 dalla vetta. Un distacco figlio anche della diversa configurazione che il brasiliano ha rispetto allo spagnolo, al solito priva degli ultimi sviluppi aerodinamici. Settima posizione c’è Nico Roberg con la Mercedes, deludenti le Lotus di Kimi Raikkonen relegato all’11esimo posto e Romain Grojean 13esimo. Da segnare anche le numerosissime le uscite di piste, testacoda e persino un contatto tra Jean-Eric Vergne e Heikki Kovalainen: il francese ci ha rimesso l’ala anteriore, mentre il finlandese della Caterham ha accusato la foratura lenta della posteriore sinistra. Problemi a fine turno anche per Maldonado con il motore Renault in fiamme al rientrato in pit-lane. Probabilmente l’unità V8 è persa. Segue tabella tempi:

1. Sebastian Vettel – Red Bull-Renault – 1’37″718 – 17 giri
2. Mark Webber – Red Bull-Renault – 1’38″475 – 36
3. Fernando Alonso – Ferrari – 1’38″483 – 35
4. Lewis Hamilton – McLaren-Mercedes – 1’38″748 – 31
5. Jenson Button – McLaren-Mercedes – 1’38″786 – 32
6. Felipe Massa – Ferrari – 1’39″029 – 33
7. Nico Rosberg – Mercedes – 1’39″448 – 32
8. Bruno Senna – Williams-Renault – 1’39″531 – 38
9. Kamui Kobayashi – Sauber-Ferrari – 1’39″653 – 36
10. Michael Schumacher – Mercedes – 1’40″115 – 30
11. Kimi Raikkonen – Lotus-Renault – 1’40″166 – 32
12. Pastor Maldonado – Williams-Renault – 1’40″230 – 35
13. Romain Grosjean – Lotus-Renault – 1’40″286 – 32
14. Sergio Perez – Sauber-Ferrari – 1’40″326 – 35
15. Daniel Ricciardo – Toro Rosso-Ferrari – 1’40″435 – 30
16. Jean-Eric Vergne – Toro Rosso-Ferrari – 1’40″516 – 32
17. Nico Hulkenberg – Force India-Mercedes – 1’40″700 – 34
18. Paul di Resta – Force India-Mercedes – 1’41″430 – 35
19. Heikki Kovalainen – Caterham-Renault – 1’42″476 – 38
20. Timo Glock – Marussia-Cosworth – 1’42″652 – 33
21. Vitaly Petrov – Caterham-Renault – 1’42″846 – 38
22. Charles Pic – Marussia-Cosworth – 1’43″538 – 38
23. Pedro de la Rosa – HRT-Cosworth – 1’44″453 – 16
24. Narain Karthikeyan – HRT-Cosworth – 1’45″114 – 20

Riccardo Cangini