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Sembra più una lenta agonia quella di Fernando Alonso che la lotta per il titolo di campione del mondo 2013. Lo spagnolo esce da Austin in Texas con un terzo posto che lo tiene  ancora in bilico fino al gran premio del Brasile , ma con la bellezza di più di mezzo minuto di distacco dalla lotta per il primo posto che ha visto un grande Lewis Hamilton impedire la festa a Vettel. L’ inglese  vince di forza un gran premio che meritava da tempo se non altro per gli sfortunati stop per guasti alla sua Mclaren sempre mentre era regolarmente in testa.

Alonso sono settimane se non mesi che esorta la Ferrari e i suoi tecnici ad apportare le modifiche alla macchina per consentirgli di lottare fino alla fine, ma sono proprio quelle modifiche, sembrano che hanno avuto l’effetto opposto rallentando ulteriormente una vettura già in difficoltà. Chissà cosa ha pensato lo spagnolo quando dagli specchietti ha visto la vettura del suo compagno di squadra,  vecchia e vetusta ma che sul difficile e scivoloso tracciato di Austin ha saputo recuperare il sacrificio in griglia per poi girare più forte del caposquadra con una facilità disarmante.

Ora che cosa si farà in vista del Brasile? Ci si affiderà ancora alla vettura modificata, oppure si riutilizzerà la vecchia versione? Intanto si fanno i conti e gli scongiuri. Ad Alonso “basta” vincere e sperare che Vettel non arrivi quarto. Se si pensa bene,  una situazione di classifica simile a quella del Brasile 2008 dove Massa era costretto a vincere per poi sperare nel piazzamento oltre il quinto di Hamilton. Tutti sappiamo come finì in quella occasione,  il brasiliano fece il suo dovere vincendo ma questa volta si ha la chiara sensazione che Alonso non riuscirà a farcela. O almeno non senza un miracolo!

Per vincere lo spagnolo dovrebbe partire in pole o in prima fila, dovrebbe attaccare dal primo all’ultimo giro nella speranza che il caldo brasiliano e la pressione rompano l’alternatore giusto. Troppi se, troppe speranze contro una vettura ma soprattutto contro un  pilota che ha dimostrato di avere fame di vittorie, di non accontentarsi, di non tirarsi indietro davanti alla lotta, anche quando converrebbe stare li ad aspettare che gli eventi gli consegnino il terzo meritatissimo titolo. Invece Vettel,  anche dopo il ritiro del compagno di squadra, quando era giustificato alzare  il piede,  in barba alla malasorte e a tutti gli alternatori del mondo pesta come un dannato e fa divertire il pubblico da grandissimo campione con un duello bellissimo con Hamilton.

In questa situazione più che la speranza,  per Alonso il Gp del Brasile può essere il sollievo per la liberazione che segnerà la fine di questo tribolato mondiale 2012!

Daniele Amore

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5 COMMENTS

  1. La Ferrari deve sperare nelle sfighe della redbull, ma non può essere questo un modo per puntare alla vittoria.
    Cos’è, se gli altri escono vinciamo, altrimenti “abbiamo fatto il possibile”??
    Ma dai, fanno ridere anche le macumbe che stanno facendo i vari giornalisti con sta storia delle Red bull che si rompono…

    Per vincere un mondiale bisogna essere i migliori, non i meno peggio….

  2. smeriglio da troppo tempo in ferrari fanno macchine che come affidabilità sono il top e migliori dei rivali ma in prestazione no, sembra che questa f2012 con continui aggiornamenti non ne voglia sapere. alonso un altro anno si fà e dopo si guarda intorno, considerato che la galleria del vento nn và e non andrà neanche nel 2013, quindi lo sviluppo nn può che andare in negativo

  3. da tempo si punta all’affidabilità ma come prestazione troppo indietro. la galleria del vento ha pesato negativamente sullo sviluppo e sulle possibilità di alonso di avere una macchina competitiva,e anche il 2013 cn questo problema si rischia di toppare e fare una macchina come quest’anno

  4. Peró Alonso ha avuto anche luiabbastanza sfiga da quelli che lo hanno colpito e buttato fuori … quindi un pó di sfiga alle Red Bull ci sta tutta ad Interlagos … 😆 😆

  5. per almeno altri due secondo le mie esperienze e anche con una brusca virata dello staff cambiandolo tutto una rifondazione non passa che per almeno un paio di anni. Detto questo da tifoso Ferrari posso serenamente affermare che se la rossa e sopravvissuta alla morte del suo fondatore può sopravvivere anche all’assenza di Alonso se questi vorra andare via!….Shumacher e andato via dopo 5 titoli…Alonso può andare quando vuole! IL problema semmai se resta sarà che si metta in testa una volta per tutte che se non dice ai tecnici cio che non va e non gli da una strada chiara…non si andrà mai da nessuna parte!

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