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E’ tempo della ricreazione in stile KTM.

E’  un periodo di indubbia felicità per la KTM. Dopo un periodo in decrescita, il nome della casa austriaca è tornato a far brillare di gioia gli occhi di ogni appassionato, sia quello su sterrato che su asfalto. Rinnovandosi senza mai tradire, il suo nome è ormai una icona fondamentale nel motorsport ed anche in questo EICMA 2012 lo stand dedicato si è rilevato tra i più stuzzicanti, con in particolare una novità che sembra voler confermare il periodo estremamente positivo. Sulla scia del successo tutt’altro che scontato in Moto3 con Sandro Cortese, la KTM vuole dimostrare a tutti la sua abilità nel creare belve da pista perfettamente in grado di far vibrare di paura anche i piloti più duri ed esperti. Stiamo parlando della 1290 Super Duke R, un prototipo costruito senza filtri, una dimostrazione dell’abilità e creatività che la KTM di oggi. Il fulcro di questa pazza moto è proprio la stessa filosofia della Casa di Mattighofen: “Ready to Race”. Ovviamente non ci troviamo difronte ad una opera in è, bensì un succoso anticipo del modello definitivo previsto per l’anno prossimo, equipaggiato con lo stesso motore 2 cilindri della Superbike RC8 R, con tanto di alesaggio modificabile per incrementare la cilindrata.

Nuda e cruda. Attenti a non farla arrabbiare!

All’ottimo bicilindrico è accoppiato un massiccio scarico Akrapovic 2in2 basso per centralizzare le masse. Lo sguardo dunque non tradisce. Cattiva e capace di regalare pure emozioni, sempre se si riesce a sfruttarla appieno senza essere intimoriti da aspetto e carattere. Entrando nel tecnico troviamo un telaio a traliccio in acciaio verniciato del classico arancione, contornato da una componentistica di alta qualità. Sospensioni WP, con un forcellone monobraccio in alluminio che mette in mostra il grande cerchio forgiato posteriore. Nulla di definitivo invece per quanto riguarda le sospensioni data l’attuale fase di test con un mono posteriore senza regolazioni mentre la forcella è pressurizzata. Brembo mette la firma sull’impianto frenante con tanto di ABS (presto l’articolo dedicato al test di questo geniale sistema). Se si è dunque smanettoni delle piste in bramosa ricerca di adrenalina ecco il prossimo acquisto, quasi irrinunciabile se si ha un pizzico di narcisismo data le presenza nel cupolino di una action camera HD con ottica a 135°. Perfetta per mostrare ai propri amici le vostre sfide con la fisica, sempre se riuscirete a giocare con una sogli altissima del limite. Nessun sconto e gas a manetta. Ci piace!

Riccardo Cangini

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7 COMMENTS

  1. Penso che se comprassi una moto del genere la mia patente durerebbe si e no un paio di giorni….verrei arrestato immediatamente…
    Non dovrebbero nemmeno venderla, è un’istigazione a delinquere sta moto qui!!

    E comunque, KTM alla grande!! Ho avuto il Duke prima versione, del 94, ci ho piazzato su 56000 km tra viaggi, gite e pista a tutta manetta comprese 6 gare….mai un problema!

  2. Per invogliare l’acquirente all’acquisto dovrebbero fornire un kit di patenti di scorta compreso nel prezzo 🙂
    Già con la mia SXV che è solo 550 devo evitare di andare per strada per quanto possibile perché è impossibile guidare “corretto”.

  3. le ktm duke le considero moto da “teppismo stradale”!con questa poi ci vorrebbe la patente da un milione di punti,e un portafoglio per le multe altrettanto grande.se mantengono lo schema degli scarichi stile motogp anche sul modello di serie,hanno fatto tombola!questa moto,per le tonnellate di adrenalina che farebbe produrre a chi la guida,la reputo veramente eccitante!

  4. Che bella! Da vero teppista direi…. in questo periodo sono molto portato a guardare moto “strane” come questa… mi attirano.
    Mi sono appena comprato una moto che in piccolo tende verso questa teoria delle Neked da teppista, la Corsaro 1200, devo dire che sono moto veramente divertenti,
    devi prestare molta attenzione a come giri la mantetta perchè ti si staccano i polsi, xò sono veramente dei tori inferociti!!!

  5. vox,io credo che moto come la tua o anche questa e in generale queste hypernaked-ultramotard-megaenduro e varie saranno le moto che il mercato cercherà dopo la crisi: divertenti e adrenaliniche senza spezzarsi i polsi o rincorrere l’ultimo cavallo delle sportive,per seguire questa moda hanno solo perso coppia quando serve e rapporti lunghi che ti fanno avvertire ancora di più la mancanza di motore.con queste invece………………. 😀

  6. Silvius27, è già, in effetti con un motore copioso, poca protezione areodinamica, ed una ciclistica ben studiata, ti diverti da o a 100… Mentre con le stradali estreme di oggi o vai in pista e viaggi a velocità considerevoli o non ti diverti!

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