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Nella giornata passata in fiera siamo riusciti a testare uno dei sistemi che hanno rivoluzionato la sicurezza stradale a quattro ruote, e che si è affacciata anche al mondo delle due ruote. L’ABS per le moto è ancora visto con diffidenza dai motociclisti “duri e puri”, e, a parte qualche caso, viene proposto ancora poco rispetto alle vendite totale dei motocicli.

Le moto del test….

Con molta curiosità, io e il nostro collaboratore Stefano Codato, ci siamo avvicinati alle moto per provare il nuovo sistema “ABS 9” che ha sviluppato la Bosch nel piccolo circuito di prova imbastito nell’area esterna dell’EICMA. Abbiamo scelto le moto per i test: Stefano un KTM Duke e io un Ducati Monster 1100.

Il circuito di prova consisteva in alcuni brevi rettilinei in fondo ai quali si trovavano diverse situazioni che su strada possono mettere in crisi: asfalto bagnato, asfalto con del brecciolino e alla fine si era costretti a fare una staccata su terra. Si, sulla terra, e bisognava pure frenare come si deve per non finire nelle protezioni!

La nostra ci guida ci spiega brevemente come fare: “Accelerate e dateci dentro, e poi frenate sullo sporco”. La prima parte ci era chiarissima, e infatti abbiamo impennato fino allo sfinimento, mentre la seconda parte della frase andava contro ogni nostro istinto di sopravvivenza. Frenare sullo sporco è la prima cosa che ti insegnano di non fare assolutamente per non finire pancia a terra. Noi dovevamo farlo, e forte.

La prima frenata a dire il vero è stata un pochino timida, non ero riuscito a “violentare” il mio cervello a frenare forte. Le dita non erano riuscite a rimanere ben salde sulla leva del freno, alla vista del brecciolino hanno mollato e di riflesso il piede si è attivato sul posteriore.

Però l’intervento dell’ABS c’è stato, lo ho sentito e non è stato affatto invadente, quindi approcciamo alle seguenti frenate con la curiosità di testare il sistema fino in fondo.

Il Sistema Bosch è semplicemente spettacolare: frenando a moto dritta, appena il pneumatico comincia a perdere grip, il sistema entra in funzione riducendo automaticamente la pressione dell’impianto sia all’anteriore sia al posteriore.

Il sistema inoltre è completamente regolabile e può essere adattato anche per la guida off road pura: in quel caso l’ABS entra in azione leggermente in ritardo permettendo un maggiore slittamento delle gomme, togliendo pochissima sensibilità al pilota.

Questo sistema ABS può essere integrato con il Motorcycle Stability Control, un sistema di controllo della stabilità che regola l’intervento dell’ABS in base all’angolo di inclinazione e di rollio. Inoltre si riduce anche la tendenza all’autoraddrizzamento della moto in caso di staccata in curva, tenendo invariato il raggio di curvatura che altrimenti aumenterebbe creando una situazione di pericolo.

Che dire, siamo rimasti davvero soddisfatti di questo test che ci ha piacevolmente stupiti, e credo si veda dalle nostre facce!

Danny e Stefano piacevolmente soddisfatti del test

Danny Garbin

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4 COMMENTS

  1. Confermo e sottoscrivo le impressioni del mio amico Smeriglio !
    L’ABS è una cosa indispensabile quando si gira per strada e a mio giudizio ti permette di andare ancora più forte !!!
    Un saluto a tutti i lettori di GIORNALE MOTORI
    Stefano

  2. Caspiterina ragazzi, che coraggio che avete,
    io una leva freno non la tirerei mai sopra al brecciolino!

  3. Guarda Vox, è stata una violenza tremenda!!! Alla prima frenata ho stretto forte forte le chiappe….poi ci ho preso gusto!

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