Pubblicità

Un tempi vi erano i ricchi tabaccai, risorse economiche sicure per quasi tutti i Top Team, oggi invece sono le bevande a far girare l’economia della Formula uno. La Red Bull ha iniziato il tutto quando debuttò nel 2005 e, pian piano, quasi tutte le squadre più importanti hanno firmato accordi con aziende dei più disparati drink energetici. Oggi poi si aggiunge un celebre nome alla lunga lista, con la Coca-Cola che dal 2013 diventerà sponsor del Lotus F1 Team. Decisamente una ottima notizia per la struttura di Enstone alla ricerca di fondi per continuare l’ottima crescita vista in questa stagione, magari sperando di tentare l’assalto al titolo proprio con Kimi Raikkonen. Non si sanno ancora con esattezza le particolarità dell’accordo di sponsorizzazione, ma quasi certamente la livrea nero-oro non verrà intaccata dal celebre rosso accesso della compagnia statunitense.

A comparire sarà infatti il logo della Burn, altra bibita che fa parte del colosso di Atlanta ed è direttamente concorrente della Red Bull, essendo un altro energy drink: “Siamo orgogliosi che la Coca Cola abbia scelto il Lotus F1 Team, considerandolo il veicolo migliore per rappresentare il marchio Burn” ha detto il team principal Eric Boullier. “Siamo felici di diventare partner e di poter costruire una nuovo ed innovativo modello di sponsorizzazione che combinerà esperienza, creazione di contenuti e social media“. La partnership, secondo le prime indiscrezioni, non si dovrebbe fermare solo alla pista ma continuare anche fuori, con momenti ricreativi legati: “all’arte e alla musica” cita il comunicato. Stessa tattica utilizzata dai rivali Red Bull, famosi non solo per i risultati sportivi ma anche per un motorhome costantemente animato da luci, musica ed eventi promozionali dedicati. Il mercato globale cambia e la massima formula prontamente risponde.

Riccardo Cangini

Per essere sempre aggiornato sulle nostre news metti il tuo like ai profili Facebook, Twitter e Linkedin di GIORNALEMOTORI
Vuoi entrare nella nostra redazione? Scrivici a redazione@giornalemotori.com

0 0 votes
Article Rating
2 Commenti
Oldest
Newest Most Voted
Inline Feedbacks
View all comments
paolo13

Io ‘sta cosa della lotus nera e oro non la reggo proprio.
I colori sono quelli di uno sponsor tabaccaio degli anni settanta/ottanta (JPS). Son d’accordo che una F1 nera e oro sia molto accattivante, ma la tradizione non c’entra un tubo.
L’unico colore tradizionale per una Lotus puo’ essere solo il british racing green.
Mi viene in mente quando al primo GP di Cina un giornalista locale chiese a Schumi perche’ la Ferrari fosse rossa, e lui rispose “Non so.”

Fredrick

I think the admin of this site is truly working hard in support of his site, since here every data
is quality based stuff.