Il nome Tuono nel mondo delle due ruote è legato da ormai dieci anni all’immagine della Naked di casa Aprilia. Nata nel 2002 come “cugina” della storica RSV1000, la prima versione della Tuono altro non era che la Supersportiva stradale senza le pance delle carene e col manubrio alto. Il resto era indentico alla RSV, motore, telaio, freni.

A dieci anni di distanza la filosofia non è cambiata: la nuova Tuono V4R APRC rispetto alla versione di partenza è stata solamente sgrezzata, con l’aggiunta di alcune carene per coprire le parti laterali della moto, ma il concetto è il medesimo.

Però cambia la sostanza vera e propria: i tempi sono cambiati e ora la Tuono è dotata del 4 cilindri campione del mondo SBK della RSV4, che rispetto al vecchio bicilindrico eroga parecchia potenza in più.

La Tuono V4R APRC vanta una potenza mai installata prima d’ora su una naked, ben 167 cavalli, ottenuta riconfigurando il quattro cilindri a V della RSV4, rendendolo più adatto all’utilizzo su strada. Dalla RSV4, la Tuono eredita l’impianto di scarico con valvola parzializzatrice, più leggero di due chili, e la gestione Ride by Wire di ultima generazione con tre mappature (Track, Sport, Road).

La rapportatura delle prime marce è ora più corta, e il valore di coppia massima è di 111,5 Nm espresso a 9.500 giri: elementi che rendono Tuono una vera belva a bassi e medi regimi, e le permettono di scatenarsi in un uragano di potenza agli alti.

La gestione elettronica è l’altro fiore all’occhiello del motore Aprilia V4. La tecnologia Full Ride by Wire elimina ogni tipo di collegamento diretto tra l’acceleratore e le farfalle gestite integralmente da una centralina Marelli di ultima generazione che comanda anche l’accensione e i 4 iniettori.

Ogni bancata ha, quindi, un servomotore dedicato che opera esclusivamente sui due corpi farfallati di quella bancata. In questo modo l’apertura delle farfalle, e conseguentemente la quantità di carburante iniettato, può essere gestita in modo indipendente. Una soluzione che offre possibilità pressoché infinite nella gestione dell’erogazione del motore ed è perfetta per integrarsi con il sistema APRC.

Questa tecnologia, adeguata all’utilizzo prevalentemente stradale di Tuono V4, porta a un vantaggio immediato per l’utilizzatore che – grazie alla tripla mappatura che interviene a livello di erogazione e di potenza massima, selezionabile direttamente dal manubrio – può cambiare il carattere della moto in qualsiasi momento, per adattarlo allo stile di guida o alle condizioni del fondo stradale.

Anche la trasmissione è stata studiata secondo i criteri più avanzati per offrire le migliori prestazioni possibili. A sottolineare l’indole racing del V4 65° troviamo il cambio estraibile e la lubrificazione a carter umido con olio nel basamento. La frizione lavora in bagno d’olio ed è dotata di sistema antisaltellamento meccanico per un controllo ottimale del freno motore e della stabilità in staccata.

L’elettronica di questa moto è semplicemente incredibile: l’APRC si basa su una piattaforma inerziale automotive, con due girometri e due accelerometri che permettono alla centralina motore di ricostruire le condizioni dinamiche della moto e intervenire sul controllo motore per sostenere il pilota nel raggiungimento della massima prestazione di guida.

Il pacchetto APRC di Tuono V4 R include:

  • Controllo di trazione ATC (Aprilia Traction Control) regolabile su otto livelli per controllare lo sliding nelle accelerazioni in uscita di curva in funzione dell’inclinazione e dell’apertura del gas, oggi ancora più adatto all’utilizzo stradale nei livelli più conservativi, ma senza perdere lo spirito racing in quelli più liberi;
  • Sistema AWC (Aprilia Wheelie Control), provvidenziale nel gestire i wheeling più estremi e far tornare gradualmente la ruota anteriore a terra, adattato alla distribuzione dei pesi di Tuono V4; se disattivato permette l’impennata lasciando il controllo di trazione attivo quando le ruote sono appoggiate a terra.
  • AQS (Aprilia Quick Shift), che consente cambiate istantanee senza chiudere il gas e senza usare la frizione.
  • Completa il quadro delle opzioni disponibili il più adrenalinico tra i quattro dispositivi: il sistema ALC (Aprilia Launch Control). Premendo contemporaneamente i due pulsanti del joystick a sinistra del manubrio il sistema si “arma” e compare sul display l’indicazione della funzione azionata. Da quel momento i 167,3 cavalli del bolide di Noale sono pronti a scagliare la Tuono V4 R in pista come un razzo al semplice rilascio della frizione, scaricando l’incredibile potenza su ogni millimetro disponibile dello pneumatico posteriore 190/55. Anche se per APRC le misure non contano, visto che tramite la funzione Calibrating questo sistema è l’unico sul mercato ad auto-addattarsi a ogni tipo di pneumatico e rapportatura.

Il telaio appositamente sviluppato per Tuono V4 R APRC è stato completamente riveduto rispetto a quello della RSV4, per conferire eccellenti direzionalità e stabilità a una naked capace, in pista, di raggiungere e superare i 270 km/h mantenendo l’equilibrio tipico dei telai di scuola Aprilia.

Questo ha comportato nuove soluzioni in termini di quote ciclistiche intervenendo sull’avanzamento del cannotto di sterzo e sul riposizionamento del motore per abbassare il baricentro, permettendo di raggiungere una neutralità di guida e stabilità alle alte velocità .

La Aprilia Tuono è rimasta la moto pensata in origine, una moto da divertimento puro sia in strada che in pista, e mescola al meglio caratteristiche tipiche per l’utilizzo quotidiano con quelle estreme per l’uso in pista. Basta salire in sella e divertirsi!

15 COMMENTS

  1. @smeriglio: son proprio belli questi articoli, bravo Smeriglio….ora ci vuole anche qualche prova….te la affidano una motoretta per un test? mi raccomando non promettere che andrai piano senno` poi non riesci a chiudere la visiera…

  2. @Smeriglio, ciao, ecco se avessi voglia di cambiar moto questa sarebbe l’ideale,anche x onorare Max.

  3. che c`ha sul serbatoio, la riserva di curacao?…del tipo quando ti troovi in un passo di montagna e arriva Terra (o Rombotti) con la zetina, ti fermi e te la bevi tutta….

  4. Hai ragione Rombotti, altrimenti la “us 66” la percorrero solo il giorno dei miei 60 anni, se ci arrivo, o la vedro solo in qualche film. 😉 😉

  5. Anzi per attivare il NOS c’é un bottoncino vicino alla manopola di sinistra lo spingi ed inserisci l’iniezione di NOS e vai kaaaabuuum !!!! 😀 😀 😀 😀 dopo di che ti si staccano i polsi dal manubrio.

  6. sara`… io, visto che ormai avevano deturpato il serbatoio con lo svano, ci avrei messo una fiaschetta di grappa….

    Io una moto cosi` non la terrei nemmeno se me la regalassero…

  7. 4 o 2 cilindri la tuono è sempre la tuono!peccato che tra le super naked in italia sia stata sempre un po’ offuscata da altre concorrenti perchè sicuramente come guidabilità e divertimento non è seconda a nessuna

  8. Io ho provato quella vecchia, (quella più ignorante e brutta), poi provai la penultima in versione Factory e mi era piaciuta meno della prima, ho idea che questa mi piacerebbe ancora meno… Sono convinto che 167 cavalli siano troppi, e anche che una naked debba essere un’esplosione di divertimento e quindi di coppia, di intraversate, un motard solo strada, agile, cattivo e ignorante… Non un’arma da tempo sul giro, quello è compito di una stradale…. cosa servono 270km/h su un mezzo dove sei senza protezione areodinamica? Io a 130 con la mia sto già pregando che arrivi una curva!

  9. Rombotti spero che prima o poi ci venga affidata qualche moto come si deve, per fare dei test decenti e per dirvi fino in fondo le impressioni di guida.

    La parola “piano” non la capisco quando ho un casco in testa…. 😀 😀 😀

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