Lo stato d’animo umano ed un titolo mondiale in palio. Un’ accoppiata terribile per nervi e mente, con persino piloti d’esperienza costretti a subirne tutti gli effetti negativi. Tutti gli occhi e parole sono ormai riservati ai sfidanti Vettel ed Alonso, non in grado di sfruttare al massimo il loto talento e le capacità delle rispettive monoposto. Qualifiche sottotono con un velo di amaro, lasciando strada libera ad una sorridente coppia Hamilton-Button, pienamente soddisfatti di una McLaren tornata nelle primissime posizioni. Per Lewis si tratta dell’ultimo appuntamento come uomo di Woking e la voglia di salutare tutti con una vittoria cresce sessione dopo sessione, sopratutto dopo la sua 26esima pole in carriera di un soffio davanti al collega Jenson che conferma il perfetto equilibrio raggiunto in Brasile dalla MP4/27. Giro grintoso per Webber, terzo ed addirittura davanti al campione del mondo in carica. L’australiano è autore di un ultimo giro pulitissimo, cosa invece non successa al tedesco diverse volte autore di imperfezioni letali ai fini del tempo sul giro.

Fortuna che la Red Bull resta una ottima monoposto e la seconda fila può (in  parte) rasserenare l’animo di Sebastian, così come un’altra  brutta qualifica di Alonso 7° preceduto anche qui da Massa. Ripetendo la situazione vista in America, la Ferrari si conferma terza forza del campionato non potendo andare oltre la quinta piazza conquistata da un raggiante Felipe, mettendosi dietro l’ormai solito sorprendente Hùlkenberg su Force India e, appunto, il compagno di squadra spagnolo. Fernando a fine sessione compariva in realtà ottavo ma, grazie alla penalità di Maldonado caduto 16° causa mancato controllo del peso (per la terza volta), in aggiunta all’arrivo di una pioggia prevista praticamente da tutti i sistema meteorologici delle scuderie, c’è ancora una speranza iridata. Un elemento che potrebbe trasformare la gara di domani in una vera lotteria, con il primo approccio nella stretta chicane “S di Senna” tanto delicato quanto decisivo. Chiudono la Top Ten Raikkonen e Rosberg, mentre Michael Schumacher alla sua ultima qualifica in carriera affonda 14esimo giusto in mezzo al duo Sauber. Pasticcia Grosejan, autore di un contatto con la HRT di De la Rosa nel curvone che porta al traguardo. Il francese ha cercato uno spazio che non c’era, distruggendo la sua ala anteriore e non potendo andare oltre il 18esimo posto, giusto davanti i team minori. Segue griglia di partenza.

1. Lewis Hamilton – McLaren-Mercedes – 1’12″458
2. Jenson Button – McLaren-Mercedes – 1’12″513
3. Mark Webber – Red Bull-Renault – 1’12″581
4. Sebastian Vettel – Red Bull-Renault – 1’12″760
5. Felipe Massa – Ferrari – 1’12″987
6. Pastor Maldonado – Williams-Renault – 1’13″174
7. Nico Hulkenberg – Force India-Mercedes – 1’13″253
8. Fernando Alonso – Ferrari – 1’13″253
9. Kimi Raikkonen – Lotus-Ferrari – 1’13″298
10. Nico Rosberg – Mercedes – 1’13″489
11. Paul di Resta – Force India-Mercedes – 1’14″121
12. Bruno Senna – Williams-Renault – 1’14″219
13. Sergio Perez – Sauber-Ferrari – 1’14″234
14. Michael Schumacher – Mercedes – 1’14″334
15. Kamui Kobayashi – Sauber-Ferrari – 1’14″380
16. Daniel Ricciardo – Toro Rosso-Ferrari – 1’14″574
17. Jean-Eric Vergne – Toro Rosso-Ferrari – 1’14″619
18. Romain Grosjean – Lotus-Renault – 1’16″967
19. Vitaly Petrov – Caterham-Renault – 1’17″073
20. Heikki Kovalainen – Caterham-Renault – 1’17″086
21. Timo Glock – Marussia-Cosworth – 1’17″508
22. Charles Pic – Marussia-Cosworth – 1’18″104
23. Narain Karthikeyan – HRT-Cosworth – 1’19″576
24. Pedro de la Rosa – HRT-Cosworth – 1’19″699

Riccardo Cangini

1 COMMENT

  1. Oggi Alonso può diventare grande oggi la ferrari può diventare grande oggi anche massa può diventare grande.
    Tutto ciò può avvinere solo sè lottano per mantenere la seconda posizione nel mondiale costruttori,l’unico obiettivo possibile l’unico matematicamente serio.

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