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Sarebbe proprio questo fotogramma a discolpare Vettel, rendendo il tanto chiacchierato sorpasso con bandiere gialle una sterile polemica. Il dubbio era giustifico e lecito, tanto che la stessa Ferrari alla fine ha chiesto chiarimenti alla FIA senza però esporre un reclamo ufficiale, come invece chiedevano ieri gli spagnoli e lo stesso Alonso. Si è preferita la via più diplomatica, volendo comunque delle risposte su un caso al primo impatto clamorosamente in grado di riaprire il mondiale. L’ipotetica penalità a motori fermi si tramuterebbe in 20 secondi aggiuntivi sul tempo finale, facendo retrocedere Vettel all’ottavo posto e consegnando matematicamente il titolo a Fernando. Scenario allettante per gli iberici, ma quasi impossibile da tramutare in realtà dopo la pronta risposta della Federazione, decisa a porre fine alla questione ancora prima di pubblicare un comunicato ufficiale. Una fonte anonima della rivista Autosport più un fitto scambio di Tweet dei giornalisti inglesi hanno fatto sapere che questo caso, semplicemente, non sussiste. Dal video disponibile in rete (e dall’immagine qui sopra) non si riesce a capire ma vi sarebbe, tra la curva 3 e la curva 4, un commissario intento a sventolare una bandiera verde rendendo dunque pienamente legittimo il sorpasso di Sebastian ai danni di Vergne.

Il regolamento da priorità alle bandiere sventolate dai commissari rispetto ai pannelli luminosi posti ai lati della pista, quindi in quel tratto in realtà non ci sarebbe nessun regime di bandiere gialle. Persino il direttore di corsa e delegato FIA Charlie Whiting è intervenuto a riguardo smontando il caso: “Qualora i pannelli luminosi non coincidano con le postazioni dei commissari, per il pilota vale il primo segnale esposto. Per esempio, se c’è una bandiera gialla sventolata e più avanti il pannello è illuminato il divieto di sorpasso inizia già dalla bandiera. Ma questo caso, al contrario, vale anche per la luce verde. Nel caso di Vettel al 4° giro del Gp del Brasile, fra l’ultima luce gialla e la luce verde c’era una bandiera verde sventolata, sulla sinistra. La distanza in questo caso era di 350 metri. Sebastian ha reagito alla bandiera verde e perciò non ha commesso alcuna infrazione” Si spiegherebbe il perché tale episodio è scoppiato solo ora visto che, poco dopo la gara, non si era riscontrata nessuna irregolarità riguardo la monoposto numero uno. Ora si attende un comunicato o video in alta definizione dell’on-board che spenga definitivamente questo ultimo fuoco della stagione 2012. Purtroppo, o per fortuna,  le battaglia ritorneranno solo l’anno prossimo. A motori accessi.

Riccardo Cangini

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Aseb

Bravi in Ferrari senza fare tante scene isteriche hanno chiarito la situazione.