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Per il team Kawasaki Racing Team si sono conclusi i test invernali sulla pista di Jerez, e pare proprio che la ZX10-R sia in forma strepitosa, così come il suo pilota di punta Tom Sykes.

Il team ha portato in pista novità di telaio e nuove geometrie sulle quali lavorare e, nonostante per Sykes si trattasse delle sua prima volta sulla pista di Jerez, l’inglese ha percorso moltissimi giri e nell’ultimo giorno di test ha mostrato un passo sorprendente. La Kawasaki sembra la moto che più di tutte ha trovato vantaggi nel passaggio alle coperture da 17 pollici: i tecnici Kawasaki infatti affermano di riscontrare molto più grip, di poter regolare la moto con più facilità e di aver allargato il range di equilibrio dell’indomabile verdona.

Tom Sykes: “Oggi è stata molto una giornata molto produttiva perché ho fatto 89 giri, praticamente quattro volte la distanza di gara, quindi inutile dire che dormirò bene stanotte! Sono felice perché sappiamo quello che dobbiamo fare e abbiamo raccolto un sacco di informazioni da questo test. Lunedi è stato il mio primo giorno sull’asciutto qui a Jerez perché prima ero riuscito a fare solo una decina di giri sul bagnato. Ho fatto un 1’40.4 su un pneumatico SC1 e quindi sono molto soddisfatto. Abbiamo potuto girare moltissimo e quindi abbiamo provato tante configurazioni; un’ottima esperienza! “

In pista anche Loris Baz ha lavorato molto ed è incappato in due innoque cadute: “Sono contento del lavoro svolto, ho girato in 1’41.4 ad un solo secondo da Tom con la SC1, e quindi sono ottimista perché lo scorso anno in condizioni normali prendevo 1,5 secondi. Ho fatto due piccole cadute ma niente di grave, ci può stare quando provi tante novità. Siamo migliorati, e questo è importante.”

Ora i test si fermano, Kawasaki tornerà in pista nella seconda metà di gennaio.

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2 COMMENTS

  1. e meno male che la sua moto non l’ha spremuta , di certo il tempo di laverty lo poteva fare e il dubbio che possa scenderlo c’è, probabilmente skyes e la kasawaki si sono nascosti per ora. mi sembra in ritardo la bmw, tra il tempo di melandri e quello di laverty ci sono 7 decimi , e solo qualche problema di marco nn credo che possa giustificare un gap del genere

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