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Finite le gare in calendario e chiuse le polemiche scoppiate in questi ultimi giorni, è tempo di voti della stagione 2012 appena conclusa. Dopo una breve analisi in fin dei conti positiva del presidente Luca Cordero di Montezelo, il Team Principal Stefano Domenicali vuole chiudere il cerchio valutando l’operato di tutti i suoi uomini: “ E’ stata una stagione incredibile, in cui credo che Fernando meritasse davvero il titolo. Non lo dico solo perché è un nostro pilota ma lo condividono la stragrande maggioranza dei suoi colleghi e degli osservatori. Cosa gli è mancato? Avere una macchina più veloce e un po’ di fortuna, considerato che praticamente ha corso due gare in meno del suo avversario principale. Sta invece a noi dare a lui e al suo compagno di squadra Felipe Massa, ottimo nella seconda parte della stagione non solo come risultati ma anche come uomo squadra, una monoposto più forte, soprattutto in qualifica” A livello piloti dunque nulla da ridire, sopratutto con Alonso che merita un 10: “Un pilota fantastico, capace di associare il suo straordinario talento ad un gruppo come il nostro. Per noi è un privilegio averlo in squadra. Certo, dopo due volte su tre che si arriva alla fine perdendo il titolo all’ultima gara è dura, è come un pugile che riceve un pugno nello stomaco ma noi reagiamo e vi posso dire che a Maranello c’è una gran voglia di rivincita: l’anno prossimo vogliamo vincere ed essere i migliori”

Meno entusiaste le parole invece per quanto riguarda la squadra ed il lavoro portato avanti sulla complessa F2012: “Credo che noi nel campionato appena concluso abbiamo sicuramente avuto il pilota più forte, la miglior affidabilità e un livello di eccellenza come lavoro al muretto e ai pit-stop. Ci è mancata la vettura, nonostante un recupero fatto dopo l’inizio molto complicato, e anche un po’ di quella fortuna, soprattutto negli episodi di Spa e Suzuka. Per questo il voto che darei alla Ferrari è 7 però ci tengo a dire che sono orgoglioso, così come lo è stato il Presidente Montezemolo, del lavoro che abbiamo fatto. Per l’anno prossimo dovremo cercare di migliorarci dove non siamo stati all’altezza dei migliori ma, nello stesso tempo, mantenere i nostri punti di forza” Il punto debole resta la forza tecnica, quella capacità di portare in pista una vettura e soluzioni aerodinamiche davvero in grado di limare il cronometro. Si è tentato una strada nuova rivoluzionando il team e presentando una monoposto interessante sotto diversi aspetti, ma manca ancora uno scalino  per tornare pienamente competitiva e poter battaglia, se non battere, una Red Bull per la terza volta confermatasi realtà più forte della Formula uno. Rispetto al 2011 è comunque stato un anno in crescita, segno che la strada intrapresa è quella giusta. E forse proprio ora arriva il difficile.

Riccardo Cangini

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