Ieri sera al Ciragan Palance di Istanbul si è tenuta la premiazione da parte della FIA dei vincitori di tutte le categorie dei campionati automobilistici. I più attesi ovviamente erano i protagonisti della Formula uno reduci da una stagione estremamente combattuta ed intensa. In primis la Red Bull capace, per il terzo anno consecutivo, di portarsi a casa la coppia del vincitore sia per la classifica piloti che costruttori. Un risultato incredibile, segno della forza e preparazione raggiunta dalla struttura di Milton Keynes guidata da Christian Horner e spinta dalle idee di Adrian Newey, nuovamente il punto di riferimento per tutti gli ingegneri. Per non dimenticare poi di Sebastian Vettel, a 25 anni già in possesso di invidiabili record tra cui l’essere il più giovane campione, bi-campione ed ora tri-campione nella storia della categoria: “Che sensazione fantastica, è incredibile essere qui e portare a casa il trofeo per un altro anno – ha dichiarato il tedesco “Vincere il titolo per tre volte di fila con la Red Bull é qualcosa che ci fa sentire tutti molto orgogliosi. Abbiamo vissuto una stagione fatta di alti e bassi e in cui la squadra ha dovuto spingere al massimo, ma tutto il team ha svolto un lavoro incredibile e il supporto che abbiamo avuto da Renault è stato eccellente”

Solare ovviamente anche Horner: “Questo è un risultato fenomenale per la nostra squadra. Il duro lavoro e la dedizione di quest’anno sono stati esemplari, anche se credo siano stati cosa comune tra i box in questa fantastica stagione di Formula 1 – ha spiegato il team principal Red Bull “Non ci sembrava possibile migliorare ancora dopo l’anno scorso e invece… Credo che ci siamo riusciti. Il team ha usato abilità e ingegno e ha resistito alla pressione. Sono davvero onorato di ritirare il trofeo a nome di tutta la squadra”, ha concluso. Presenti all’evento anche Fernando Alonso e Kimi Raikkonen nelle vesti di secondo e terzo classificato nella classifica generale. Lo spagnolo sorride ed accetta il premio come segno di tutti gli sforzi fatti da lui e la squadra di Maranello durante l’intero anno, promettendo subito battaglia a partire dal 2013 sperando in una rossa decisamente più competitiva. Ma fino ad allora il tanto sognato numero uno resterà nel solido impero dell’imprenditore austriaco Dietrich Mateschitz.

Riccardo Cangini