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Per i nostri lettori amanti dell’avventura e dei raid maraton ecco una carrellata di tutti i team che parteciperanno alla Dakar 2013 che ricordiamo non si disputa più in terra d’Africa da anni ormai a detta del nome. Infatti la massacrante corsa si svilupperà su un percorso di 8mila km che attraverserà Perù,Chile e Argentina tra paesaggi mozzafiato e prove difficilissime, non solo per i piloti ma anche per le attrezzature e gli staff di assistenza.

Per le Auto.

Stephane Peterhansel / Jean Paul Cottret
Vincitore della  scorsa  edizione torna Stéphane Peterhansel nella formidabile X-Raid Mini, alla ricerca di sua quinta vittoria Dakar nella categoria auto e undicesima vittoria di classe tra le sue vittorie moto degli anni ’90.  Il Francese ci ha messo un paio di anni prima di domare le tremende tappe in terrà americana dopo aver dominato le ultime in terra africana.

Krzysztof Holowczyc / Jean-Pierre Garcin
Krzysztof Holowczyc è uno dei favoriti per la vittoria alla Dakar. Connazionale e compagno di squadra di Peterhansel sarà il più accreditato rivale per la vittoria finale. Si presenta in piena forma dopo la vittoria nel  Rally Via della Seta di quest’anno, e può ripetersi nella nella Dakar.

Joan “Nani” Roma / Michel Périn
Nani Roma ha vinto la Dakar in moto e un secondo posto in una macchina, ma quest’anno il suo obiettivo è quello di fare il passo decisivo con la Mini. Lo spagnolo anch’esso nel team di Peterhansel, l’anno scorso ha segnato tre vittorie di tappa dimostrando il suo valore su quattro ruote. Un altro fortissimo avversario per il caposquadra  francese.

Nasser Al-Attiyah/Lucas Cruz

l’edizione 2012 non è stata  una buona Dakar per il pilota del Qatar. Il pilota del campionato WRC,  Nasser Al-Attiyah ha avuto notevoli difficoltà con una delle Hummer.  Ritiratosi per un  motore rotto, Al-Attiyah spera che il 2013 andrà meglio. Lo ha fatto creando una sua squadra, con un proprio veicolo. Il Qatar team Red Bull Rally inizierà con due prototipi a Lima sperando che siano più resistenti delle fragili Hummer. Si tratta di un azzardo, ma il fascino della Dakar c’è lo perdonino i piloti ufficiali sta proprio in questo enorme spirito di avventura!|

Carlos Sainz / Timo Gottschalk
E , chi poteva partecipare a questo progetto avventuroso di Al-Attiyah?  Naturalmente  suo vecchio rivale. “El Matador”  Carlos Sainz. Il due volte campione mondiale rally, ritorna dopo un anno di pausa in cerca di  gloria  dipo la vittoria nel  2010, lottando prioprio con  Al-Attiyah, Sainz ha dichiarato di essere “felice” di unirsi a lui come un compagno di squadra con  il Qatar Red Bull. In questi casi il nemico comune mette assieme due avversari, ma come avversario principale avranno l’affidabilità dei loro prototipi Buggy messi assieme in fretta e furia senza collaudi…In bocca al lupo!

Robby Gordon / Kellon Walch
l’America sarà rappresentata a Dakar 2013 categoria  auto da Robby Gordon. L’anno scorso, il pilota campione della NASCAR. Ecluso per una irregolarità nell’alimentazione del suo Hummer, ritorna per un altro tentativo, probabilmente nella speranza di vendicarsi Stéphane Peterhansel, che l’anno scorso lo ha chiamato “un imbroglione nato.” Gordon  rispose dicendo,  da buon pilota NASCAR che le  “Mini sono per le signorine!.” Ci si aspettano faville…in vecchio stile Senna/Prost tra le pietraie!

Giniel De Villiers / Dirk von Zitzewitz
Giniel De Villiers potrebbe essere la sorpresa della manifestazione. Già vincitore con Volkswagen nel 2009, De Villiers  con una Toyota Hilux ( la vettura che la nota trasmissione TOP GEAR ha cercato invano di distruggere e che è arrivata al polo nord sul ghiaccio)  conquistando l’anno scorso uno strepitoso terzo posto. Quasi del tutto senza problemi nella configurazione quasi di serie!  l’Hilux ha compensato le perstazioni con l’affidabilità e dovrebbe essere ancora più solida questa volta. Non sarà un fulmine me se le Mini e i Buggy si fermano per fare bisogni l’indistruttibile Hilux è lì con uno dei migliori piloti alla guida migliori,De Villiers!

Per I Camion 

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Gerard de Rooy / Tom Colsoul / Darek Rodewald
Per dieci anni Gerard de Rooy secondi dietro il Kamaz. La seconda generazione del pilota da camion olandese non poteva rompere l’egemonia  in Africa e nemmeno in  Sud America.  Ma nel 2012, ecco la svolta e la vittoria, approfittando del ritiro Kamaz  in Argentina, il  Rooy Iveco, ha vinto. A Lima, ha tagliato il traguardo alla guida di un Iveco, un risultato impressionante nella società Italiana è prima vittoria. Ora si presenta con una versione aggiornata del camion, intento a difendere il suo titolo.

Hans Stacey / Detlef Ruf / Bernard Der Kinderen

vincitore Hans Stacey  delle edizione 2007 sui camion si è unito a  Gerard de Rooy nella squadra Iveco . Quest’anno con il nuovo Iveco Trakker, Stacey vede l’opportunità di stare davanti.

Eduard Nikolaev / Sergey Savostin / Vladimir Rybakov
Impressionante il palamaress del produttore russo Kamaz  che ha vinto otto delle ultime nove Dakars, e sei di quelli con “zar” Vladimir Chagin al volante. Ma quell’anno, ci sarà il connazionale Eduard Nikolaev. Nel il 2013 è la sua possibilità di redenzione dopo un disastroso ritiro nella passata edizione a causa di un brutto incidente.

Artur Ardavichus / Alexei Kuzmich / Nurlan Turlubayev
l’altro team all-kazako Kamaz, guidato da Artur Ardavichus ha fatto abbastanza l’impressione dello scorso anno, non solo perché era  terzo in classe, ma perché era il più alto in classifica, rappresentante del marchio russo. La sua speranza con un  team ufficiale di fare una gara all’altezza degli Iveco.

Ales Loprais / Serge Bruynkens / Radim Pustejovsky
Può solo andare meglio dell’anno scorso ad  Ales Loprais terminato con un pauroso incidente in un fossato cileno. Finito capovolto, testa in giù e con un parabrezza in frantumi. del suo Tatra.  Ora, nel suo settimo tentativo, Loprais e il suo piccolo team hanno forse la loro opportunità migliore ad una Dakar.

Per le Moto

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Cyril Despres
Marc Coma contro Cyril Despres, questo sarà il tema portante della Dakar Moto.  I due si sono alternati alla vittoria della Dakar dal 2005, e l’anno scorso fu la volta di francese Despres  davanti al suo compagno di squadra Red Bull KTM. Ora ha la possibilità di vincere due consecutive, perché Coma non può partecipare. Un  infortunio alla spalla subito nel mese di ottobre del Marocco Rally.

Kurt Caselli

L’ americano  campione dell’ AMA  Kurt Caselli sostituirà Marc Coma infortunato alla spalla. Ha ricevuto la chiamata da KTM, per diventare il compagno di Despres. E’  la prima Dakar Caselli, una buona occasione per fare esperienza e metter in mostra tutte le sue qualità.

Helder Rodrigues
Il portoghese  Helder Rodrigues il dietro KTM. In sella a una Yamaha l’anno è stato dietro il Red Bull. Quest’anno ha una posizione di leader a livello del programma  Honda. La  moto CRF450 è stata solo collaudata senza test in pista,  ma conoscendo la Honda, sarà una formidabile moto. Dal canto suo Rodrigues è stato vicino alla vittoria Dakar al debutto nel 2006, e si è fermato terzo  negli ultimi due anni. E ‘sicuramente in grad nel 2013 di sfidare Despres – anche se questo dipenderà dalla qualità della sua nuova moto.

David Casteu
Casteu una volta era uno dei migliori piloti KTM, ed è arrivato secondo nel 2007. Approdato alla Yamaha dove faceva coppia con Rodrigues si aspetta di vedere come regirà ora che è al comando del team orfano del forte portoghese.

Johnny Campbell
Il campione americano Rally Raid, Johnny Campbell è come una combinazione tra  Marc Coma e Cyril Despres. Con undici Baja 1000 vinte  ha creato lo status leggendario di record nella specialità  e guarda ora a una sfida più grande. Campbell ha come unica vera esperienza alla Dakar  come un navigatore per Robby Gordon nel 2012, per cui il suo obiettivo questa volta di fare esperienza  come pilota Con la sua Honda  il veterano Baja potrebbe anche trovarsi vicino alla top five al suo debutto.

Francisco Lopez
Il Sud America si aspetta molto da Francisco “Chaleco” Lopez. Sopratutto dopo le due ultime edizioni disastrose per il pilota locale.  Nel 2011 Lopez si avvicinò al traguardo di Buenos Aires, con un terzo posto eroico, ma un crollo nella fase finale perdendo il podio. Nel 2012 si ritirò a metà del rally entrato nel suo paese d’origine del Cile. Ora, dopo aver abbandonato la sua moto,  Aprilia il  cileno avrà a disposizione una KTM.

Daniele Amore

 

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