F1, Mercedes svela il suo V6 turbo

Domenicali

Sarebbe riduttivo chiamare questo mondiale 2013 un periodo transitivo, ma l’attenzione e curiosità verso la nuova Formula uno spinta dai propulsori V6 turbo è già palpabile, così come il lavoro di sviluppo che i costruttori stanno portando avanti. Con interessanti risultati. La Mercedes ha pubblicato una prima foto del suo propulsore a V di 90 gradi da 1,6 litri turbo che equipaggerà tre team nel mondiale di Formula 1 tra un anno. L’unita girano già nel banco a Brixworth, la sede inglese dove vengono prodotte le unità destinate alle corse, prova tangibile dell’immenso impegno preso dalla casa tedesca verso questa entusiasmante sfida. Un deciso cambio che darà un nuovo volto alla serie stesse, con ovviamente una colonna sonora diversa rispetto a quella che siamo abituati. Il suono dei nuovi motori è stata molto discusso, ma stando alle parole di Andy Cowell, direttore di Mercedes-Benz High Performance Engines, gli appassionati non rimpiangeranno gli attuali V8: “C’erano dubbi sul suono dei V6, ma con il turbocompressore che gira a 125 mila giri al minuto vi assicuro che è necessario mettersi i tappi per sopportare le alte frequenze del motore”. Motori sì piccoli ma sostanziosi. D’altronde ci troviamo difronte a veri gioielli tecnologici, assolutamente degni di animare il massimo campionato a ruote scoperte della FIA.

Le prestazioni sulla carta miglioreranno, con una maggiore coppia in uscita di curva uniti ai 750 cavalli che il turbo riuscirebbe a sprigionare dai 6 cilindri assieme al fondamentale aiuto dei sistemi di recupero dell’energia come KERS ed ERS, vitali anche per risparmiare carburante (si parla del 30%): “Nel 2014 con l’ERS arriveremo a circa 160 cavalli per un tempo di 33”3 al giro!” prosegue Cowell  “Oggi è difficile essere veloci senza il KERS, ma l’anno prossimo sarà impossibile essere competitivi senza l’ERS“. Inoltre ogni pilota vedrò ridursi le unità disponibili da otto a cinque, aumentando il chilometraggio di vita dagli attuali 2000 km ai 4000 km dei V6 Turbo. E la penalità scatterà anche in caso di sostituzione del turbo, ERS, KERS e batterie del recupero di energia. Una sfida estremamente impegnativa che riporterà il motore come uno dei fattori fondamentali per vincere. Non più solo ed esclusivamente un lavoro aerodinamico sui flussi d’aria e sfruttamento dei gas di scarico, bensì un pacchetto completo che comprenda la vettura nel suo insieme più, ovviamente, l’abilità del pilota. Ottimi presupposti che spiegano la crescente curiosità da parte di addetti ai lavori e tifosi. Ma prima bisognerà godersi tutto il 2013.

Riccardo Cangini