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Dopo la sabbia del Perù e le montagne del Chile, alla discesa in Argentina la carovana della dakar ha trovato sulla sua strada pioggia torrenziale, che reso il percorso della ottava tappa letteralmente impraticabile. Tutti i protagonisti sono stati fermati per ore da fango, e fiumi ingrossati. Gli organizzatori hanno sospeso la tappa nella mattinata congelando i tempi di ogni singolo partecipante mentre era intento a venire fuori dai propri guai. In tutto questo caos ci potrebbero essere delle grandi ripercussioni in classifica generale.

Per la Mini Stéphane Peterhansel ha trascorso diversi minuti fuori corsa cercando a guadare un torrente mentre la rivale Nasser Al-Attiyah riusciva a stare  in pista proprio con il suo buggy Qatar Red Bull. Se l’organismo direttivo ASO ha deciso che la gara è stata interrotta dopo  l’errore di Peterhansel, il suo vantaggio considerevole potrebbe evaporare.

Nelle moto la situazione è più chiara con Joan Barreda decretato vincitore. L’uomo Husqvarna ancora una volta ha dimostrato in condizioni assurde di essere l’uomo di punta della squadra, e anche se molto indietro in classifica per problemi all’inizio della corsa  lo spagnolo può  confortarsi della sua vittoria terzo individuale. Ma la giornata di ieri ha visto anche altri comprimari brillare nelle condizioni proibitive del tracciato. Il pilota dell’American Honda  Johnny Campbell usato la sua abilità di orientamento maturate in decenni di esecuzione nella  Baja 1000 per trovare la sua strada giusta, mentre lo Slovacco  Ivan Jakes è giunto terzo. Pedro Bianchi Prate con la quarta Husqvarna e Vincent Guindani quinto.

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E i migliori?  Olivier Pain, ha fatto un enorme errore di navigazione che gli costa anche posizioni in classifica. Francisco Lopez, si è letteralmente infangato perdendo anche lui posizioni in classifica. Cyril Despres, unico a limitare i danni, e con un nuovo motore della sua KTM ma non è riuscito a recuperare il tempo di penalizzazione per l’intervento meccanico. Così unico ad approfittare sopravvivendo con la sua Yamaha e stato  David Casteu.

In Quad, il rookie Sarel van Biljon ha vinto la sua prima tappa mentre il leader di Marcos Patronelli  rimane intoccabile nella classifica generale.

I Trucks è stato annullata oggi, in modo che i tre uomini che compongono gli equipaggi  potranno beneficiare di due giorni senza gare.

C’è una considerazione da fare su quello che è successo alla Dakar in questa ottava tappa. L’ostinazione di tutti i team e dei costruttori di trasformare questa classica della sopravvivenza in una corsa veloce sullo sterrato ha chiaramente dimostrato i suoi limiti. Sicuramente le condizioni delle piogge torrenziali del clima Argentino hanno fermato più o meno tutti ma questa è l’essenza della Dakar. Sopravvivere e chi lo fa prima e meglio con il più grande spirito di avventura allora vince anche se fosse l’ultimo partito che però può dire la sua in queste condizioni dove il mezzo viene limitato dalle condizioni atmosferiche.

Daniele Amore

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