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La nona giornata della Dakar è stata tutta all’insegna dei big che sono andati tutti all’attacco per difendere o conquistare la vetta. La pausa e lo scampato pericolo della ottava tappa sembra aver fatto bene a Cyril Depres, e Petheransel che hanno fatto una corsa magistrale con il centauro che porta a casa la sua prima vittoria di tappa. Mentre Roma nelle auto ha soffiato la vittoria al compagno caposquadra delle mini.

Nelle Auto infatti Nani Roma ha conquistato la sua seconda vittoria alla Dakar trascinandosi dietro il caposquadra Petheransel che associato alle disavventure di Al-Attyah al quale nulla è servito adottare una guida aggressiva che lo ha portato molto vicino agli alberi…troppo a quelle velocità, che però ha sortito l’effetto di accusare problemi tecnici al suo buggy da rallentarlo anche in classifica generale.  ha potuto prendere un enorme vantaggio in classifica generale.

Ottima la prova della Toyota Hilux di Giniel de Villiers che ha fatto una tappa tutta all’attacco dimostrando di essere maturo per la prima vittoria. Ma un noia agli strumenti di navigazione ha rovinato la festa nel finale rimandando la gloria all’inarrestabile puk-up. Infatti il pilota della casa giapponese alla fine ha dovuto accusare un distacco di più di 9 minuti. Terzo infatti è un pilota giovane locale tale  Orlando Terranova. Nella generale Petheransel” aumentato il suo vantaggio di 49’31 “su De Villiers e 56’03” sul compagno di squadra Leonid Novitskiy.

Ma la nona tappa è stato il giorno che ha consacrato il francese Cyril Depres nelle moto come il fuoriclasse di questa specialità. Partito adirittura 11 con 23 minuti di svantaggio dal leader, su un percorso velocissimo che metteva a dura prova gomme, meccanica e doti del pilota, Depres ha fatto il vuoto. Unico a reggere il passo Joan Barreda con la Husqvarna. Terzo il suo compagno di squadra Botturi.

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Grossi guai per il leader della classifica Custeau che a 120km/h sullo sterrato non è riuscito ad evitare una buca che gli si parava davanti. Dal brutto incidente il francese ne è uscito solo una spalla lussata ma ha lasciato sul campo parecchie ore per la riparazione della moto a soli 15 km dal traguardo. Sconsolato il pilota francese della Yamaha ha chiuso la speciale a piedi!!! Anche  Olivier Pain  non è stato in grado di raccogliere il testimone per il team Yamaha!  Il secondo del team giapponese si è beccato 32 minuti scivolando al sesto posto.  Il meno sfortunato di tutti era Chaleco López, che nonostante una caduta ha perso soloo, minuti per Despres.

Tutto questo ha completamente rivoluzionato la classifica generale con  Cyril Despres alle spalle del compagno  portoghese Ruben Faria, in testa 5’23 davanti al suo caposquadra.  Dietro di loro, Cileno Chaleco López è ancora al terzo posto, 9’06 “unico a  limitare i danni.

Per come è folle la categoria moto tanto è monotona quella dei quad,  dove Marcos Patronelli ha gestito il suo vantaggio arrivando ad 1’05 “dal vincitore Lukasz ?askawiec, che ha afferrato la sua seconda vittoria carriera alla Dakar, mentre Patronelli aumentato il suo vantaggio complessivo per 1 h 32 ‘su Casale e 2 h 08 ‘su Sonik.

Grandi sorprese anche tra i Truck con il leader di classifica generale Gerard de Rooy rallentato da problemi sia tecnici con la rottura di un turbo e di direzione con la navigazione che non andava ha perso molto tempo a  favore del suo rivale del Kamaz, Eduard Nikolaev, che anche giungendo sesto ha recuperato terreno tale da subentrare in testa alla classifica. A vincere è stato Aleš Loprais, veterano della competizione con la quinta vittoria carriera (la sua prima quest’anno) e battere Peter Versluis’ MAN per soli sette secondi. In classifica generale Eduard Nikolaev, si trova a 17’56” davanti Ceca Martin Kolomý con il  Tatra e 33’32 “davanti al compagno di squadra Andrey Karginov. Gerard De Rooy si trova ora al quarto posto, 59’56.

Daniele Amore

 

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