Dovizioso e Hayden svelano la Ducati GP13

I piloti ufficiali del Team Ducati hanno tolto i veli alla nuova Ducati GP13. A dire la verità poco è cambiato dalla versione che ha girato a Valencia e Jerez perché al momento si sta cercando di mettere al posto il materiale disponibile in attesa di nuovi sviluppi. E’ probabile che non ci saranno grosse novità nemmeno nei prossimi test di Sepang.

Di seguito troverete la scheda tecnica della GP13 e la fotogallery della presentazione.

Ducati Desmosedici GP13 Dati Tecnici

Motore: 4 tempi, V4 a 90°, raffreddato a liquido, distribuzione desmodromica con doppio albero a camme in testa, 4 valvole per cilindro

Cilindrata: 1.000cc

Potenza massima: Oltre 235 cv

Velocità massima: Oltre 330km/h

Trasmissione: Ducati Seamless Transmission (DST). Trasmissione finale a catena.

Alimentazione: Iniezione elettronica indiretta Magneti Marelli, 4 corpi farfallati con iniettori sopra farfalla. Farfalle controllate dal nuovo sistema EVO 2 TCF (Throttle Control & Feedback).

Carburante: Shell Racing V-Power

Lubrificante: Shell Advance Ultra 4

Accensione: Magneti Marelli

Scarico: Termignoni

Trasmissione finale: Catena D.I.D

Telaio: Alluminio

Sospensioni: Forcella Öhlins 48mm upside-down ed ammortizzatore posteriore Öhlins, con regolazione di precarico, e nuovo sistema freno idraulico in compressione ed estensione.

Pneumatici: Bridgestone, anteriore e posteriore 16.5″

Impianto frenante: Brembo, doppio disco anteriore in carbonio da 320mm con pinze a 4 pistoncini. Disco posteriore singolo in acciaio con pinza a due pistoncini.

Peso a secco: 160kg

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13 Comments
  1. qui dice: Trasmissione: Ducati Seamless Transmission (DST)
    ma cos’è? la seamless non è il tipo che usa honda?
    meno male che non ci dovrebbero essere grandi novità!

  2. Marcello: il cambio Seamless la Ducati lo aveva già lo scorso anno.
    Non vorrei dire una boiata, ma credo che la Ducati provi un cambio simile dal 2004, dapprima pensato per rendere meno fastidioso il freno motore, in seguito per migliorare le cambiate.

  3. grazie della risposta comunque io sapevo che il segreto della velocità del cambio della honda fosse di utilizzare per l’appunto il seamless. Ma allora come mai sia rossi che hayden si lamentavano della lentezza del cambio ducati se (per quello che so io) il tempo di cambiata di tale sistema dovrebbe essere zero?

  4. forse faccio confusione con il sistema zeroshift?

  5. Marcello un cambio al 100% seamless non é attuabile su di una moto per un problema di potenza elettrica necessaria per gli attuatori, tale potenza elettrica non é disponibile su di una moto. Il seamless HRC é pur sempre meccanico ma velocissimo cosí come lo ha la Yamaha e la Ducati. Poi magari quello della HRC visti i costi dichiarati é piú sofisticato.

    Nessuno dei tre é a zero shift, per avere un cambio a zero shift servono due frizioni che in MotoGP sono proibite.

    Questo é quanto mi ricordo.

  6. Oddio non ricordo esattamente come si chiama il sistema Honda, si mi pare zeroshift. Si tratta comunque di un sistema a presa continua, tipo il DRS della VW.

    La Ducati ha introdotto questo tipo di sistema nel corso dei test con la 1000 nel 2011 , e poi dovrebbe aver portato in gara lo scorso anno.

    Della Honda ne parlammo forse per primi…anche se il sistema funziona in maniera diversa perché per regolamento è vietata la doppia frizione
    http://www.giornalemotori.newnotizie.it/2011/02/18/la-doppia-frizione-della-honda/

  7. La Honda comunque è ancora avanti anni luce….
    Aseb mi hai anticipato di un pelo!! 🙂

  8. grazie sia ad aseb che a smeriglio! posso chiedervi solo un’ultima rottura? 🙂 potreste spiegarmi brevemente il funzionamento del seamless o mandarmi un collegamento di una pagina che lo mostra? io ho fatto delle ricerche ma mi dicono sempre che il seamless corrisponde allo zeroshift, cioè al tipo in presa continua (questo http://www.zeroshift.com/assets/pdf/Motociclismo.pdf).
    vorrei riuscire a vederci un pò chiaro 🙂

  9. Lo zero shif = seamless la parte piú importante e’come si spostano gli anelli di innesto, sulle F1 mi risulta che sono attuati con attuatori di potenza sulle moto dovrebbero essere attuati per via meccanica. Di piú non ti so dire.

  10. In formula uno è dagli anni 90 che il cambio è tutto servo attuato con circuiti idraulici sofistificatissimi e valvole miniaturizzate di origine aeronautica o addirittura missilistica. Nelle moto tocca fare ancora tutto “a mano”. Siete sicuri che la Yamaha abbia anche lei un seamless vero e proprio? In pratica è un cambio con due marce conseputive sempre in presa e può passare dall’una all’altra senza interrompere la coppia erogata dal motore quindi senza “tempi morti”. Da qel che ho letto Yamaha lo avrebbe lasciato un po’ indietro preferendo concentrarsi sulle evoluzioni di telaio necessarie per il passaggio 800-1000 e per le nuove gomme a mescola morbida. La Ducati ha poco pubblicizzato l’avvento del cambio nuovo, visto che non ha portato significativi cambiamenti di passo (mentre in Honda sembrava aver fatto la differenza).

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