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2013-01-21_170541Suzuki ha sempre affiancato alla sportivissima e celebre serie GSX-R, la più affabile e tranquilla serie GSX-F. Se R sta per Racing, F significa Friendly. Infatti le GSX-F sono semprestate moto adatte ai Rider più tranquilli, quelli che la moto se la vogliono godere senza il pensiero di domare cavalli e coppia da moto estreme. Ora si è aggiunta una T.

T come Traveller. Un nome che sottolinea l’attenzione di Suzuki al comfort del pilota, rendendo i suoi spostamenti, dal più breve al più impegnativo, il più agevole possibile. Ecco perché la GSX650FT, oltre a presentarsi con una livrea total black, si è arricchita di due pratici accessori di serie come bauletto e parabrezza.

Il bauletto da 47 lt facilita l’alloggiamento di piccoli bagagli al seguito, mentre il parabrezza in tinta fumè con aletta variabile permette una protezione personalizzata del pilota a seconda delle sue esigenze e delle condizioni atmosferiche.

Dal punto di vista tecnico la nuova Suzuki GSX650FT sfrutta appieno le soluzioni sviluppate per i modelli più sportivi a cominciare dal propulsore, un affidabile quattro cilindri DOHC dotato di quattro valvole per cilindro, iniezione elettronica a doppia valvola a farfalla SDTV, in grado di fornire una buona risposta e un’eccellente economia dei consumi. Il trattamento interno dei cilindri Suzuki Composite Electrochemical Material (SCEM) ne migliora la scorrevolezza dissipando meglio il calore e riducendo le perdite meccaniche, mentre il sistema Pulsed-secondary AIR-injection (PAIR) inietta aria fredda nel condotto per bruciare gli idrocarburi incombusti e ridurre le emissioni di anidride carbonica e infine  il sistema ISC-Automatic Idle regola automaticamente il minimo.

Le doti di guidabilità sono note grazie ad una sella ben imbottita posta a 790 mm da terra per facilitare l’accesso anche ai piloti meno alti e che, indipendentemente dalla statura, permette di assumere una posizione più allungata anche con passeggero a bordo. Merito anche dell’ottimo setting a cui provvede una forcella anteriore Kayaba con steli da 43 mm e molla regolabile nel precarico con un’escursione di ben 130 mm e un mono posteriore sempre Kayaba regolabile sia nel precarico molla sia nel ritorno, in grado di assorbire anche le asperità dei manti stradali.

I freni anteriori, con doppio disco da 290 mm e pinze a quattro pistoncini, di concerto con il mono disco posteriore da 240 mm, offrono un’azione potente e modulabile con risposte efficaci anche nell’uso a pieno carico.

Non possiamo ovviamente pretendere da questa moto le prestazioni della cugina supersportiva: la GSX-FT infatti è molto meno estrema, è rivolta ai puristi del turismo: siamo lontani dai rigidi assetti e dalle piege ad alta velocità, qui si viaggia in modo tranquillo e fluido, non alla ricerca della traiettoria perfetta, ma di quella più comoda.

In sostanza, non possiamo prendere un violino e suonarlo come fosse una chitarra e lamentarsi che funziona male; va suonato come un violino, con delicatezza e armonia.

La Suzuki GSX650FT cerca di unire confort, divertimento ed economicità: è disponibile all’interessante prezzo di listino di Euro 7.490.

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2 COMMENTS

  1. Carina, degna discendente della sua mamma (anche il 750F mi hanno detto che era molto meno riuscito della 600F). Al di là di tutti gli artifizi di marketing e le mode, queste credo incarnino moto vicine alla loro essenza. Non mezzi per fare uno “sport” o per dimostrare qualcosa a chicchessia ma per fare strada, senza pensieri se non quello di divertirsi.

  2. MW: si la serie F è sempre stata molto “paciosa”, forse anche troppo. Io ricordo le GSX F di una decina d’anni fa ed erano davvero scarse in tutto, oltre ad essere pure bruttine.

    Ora sembra che la Suzuki abbia deciso di darle una nuova vita inserendole nel mercato delle moto da turismo vero e proprio.
    Quelle di prima invece erano un misto che non aveva ne arte ne parte.

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