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2013

Gli uomini di Maranello lo avevano detto: la nuova F138 (nome costruito dalla classica F più il 13 riferito all’attuale stagione e 8 in onore al motore V8 che andrà in pensione alla fine di quest’anno) sarà una F2012 priva di difetti. E infatti lo scopo dei tecnici di Maranello è stato proprio quello. Mantenere un progetto comunque solido e che in alcuni casi tornato a far scuola (in primis le sospensioni anteriori a pull-rod) cancellando però quei difetti che hanno impedito a Fernando Alonso di conquistare il suo terzo iride. Ed  ecco che la nuova monoposto si presenta con il chiaro scopo di completare la rincorsa alla vetta sfruttando l’attento lavoro fatto non solo in questo inverno, ma in tutti le ultime stagioni. Le somiglianze con la vettura dello scorso anno sono evidenti, anche se si nota la presenza del discusso scalino coperto con l’apposito Vanity-panel. Scelta che rende la fisionomia generale del mezzo molto più accattivante per spettatori e sponsor, unito ad una livrea leggermente diversa, con una bassa banda bianca che attraversa tutto il corpo vetture e parti di nero davanti e dietro. Scelta estetica ma anche a fini commerciali visto l’arrivo di tre nuovi sponsor con TNT, Hublot e l’azienda cinese Weichai Power, specializzata in componenti meccanici per veicoli industriali. Liete notizie in un periodo di recessione economica.

Grandi sforzi si sono concentrati nel retrotreno, punto nevralgico per avere carico aerodinamico e prestazioni. Anche a Maranello la regole è la stessa delle altre squadre: spazi il più possibili contenuti per lasciare spazio ai flussi di aria calda in arrivo dai gas di scarico. Anche la configurazione degli stessi terminali è studiata in modo da sfruttare al massimo l’effetto Coanda, restando per dentro i limiti del regolamento che esige scarichi alti e non più inglobati nel retrotreno. Anche qui comunque una ulteriore evoluzione del lavoro iniziato nei mesi scorsi. “E’ lo sviluppo di quella dello scorso anno” dice Domenicali durante la presentazione “Abbiamo deciso di sviluppare la macchina non nella galleria di Maranello, ma con un occhio agli investimenti futuri. E sotto questo profilo abbiamo iniziato il nuovo cantiere della nuova gestione che sarà pronto entro due anni. L’obiettivo fondamentale è di dare da subito ai piloti una macchina competitiva” Ovviamente nei prossimi test la rossa subirà ulteriori migliorie ed evoluzioni, tutto per presentarsi a Melbourne al massimo delle potenzialità.

Riccardo Cangini 

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The Vox

Speriamo che il nome 138 non derivi da un progetto Fiat… più comunemente conosciuta come Ritmo!

Dai Italiani, fate mambassa!

Danny Garbin

Vox: hahahaha!!! In teoria è 13 per l’anno, 8 per l’otoo cilindri montato…

Almeno hanno tolto quello scalino orribile dal muso! e speriamo vada forte…

shadow28

E molto più snella ed è una cosa che si aspettava da ormai 4 anni…e molto piu curata nei dettagli…sono alquanto ottimista