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F1

Già l’anno scorso si decise di utilizzare una livrea non esattamente vivace e, visti gli ottimi risultati conseguiti per un team di seconda fascia, anche nel 2013 si è deciso di continuare sulla stessa linea. Ecco dunque la nuova C32 munita di una livrea tutta grigia con pochi spazi bianchi e qualche linea di rosso per sottolineare la linea filante. Una particolare scelta molto probabilmente fatta per lo sponsor Telcel, anche se appaiono quasi tutti i partner della scorsa stagione nonostante la partenza di Sergio Perez. Tutto possibile grazie all’ingaggio del giovane Esteban Gutierrez, anche lui messicano ed anche lui sotto la protezione del magnate Carlos Slim. L’obbiettivo suo e dell’intera squadra è quello di: “…continuare in questa direzione e raggiungere tutti gli obiettivi. Io comunque punto a trovare un buon livello di competitività e ad essere costante il più possibile. All’inizio ci concentreremo sull’affidabilità della monoposto, cercando di completare più chilometri possibile, poi lavoreremo sulla messa a punto per la gara e la qualifica, ma quello è un lavoro che si affina nei primi weekend di gara” dice la nuova scommessa di Peter Sauber durante la presentazione, affiancato da un sorridente Nico Hùlkeberg pronto a cominciare, per la terza volta, con una nuova squadra.

Per quanto riguarda la C32 ovviamente non si poteva aspettare una rivoluzione del progetto. La C31 si è rilevata incredibilmente performante e,  su questa base, è cresciuta la vettura del 2013 affinando ulteriormente per superare, per quanto possibile, i difetti. Curiosa la scelta del muso, un misto tra scalino e vanity-panel. Se si guarda di lato infatti il muso pare armonioso e privo del poco gradevole scalino ma, in realtà è presenta uno scavo nella parte centrale. Probabilmente si è voluta usare questa configurazione per evitare di stravolgere il lavoro dedicato ai flussi frontali, importantissimi ai fini del carico aerodinamico. Evolute le appendici aerodinamiche  laterali, ora disegnate in modo da incanalare quanta più aria possibile nel retrotreno, munito degli irrinunciabili scarichi indirizzati verso il basso per massimizzare gli effetti dei gas caldi. Nulla di sorprendente ma un ottimo sviluppo che può dare risultati e soddisfazione anche per questo campionato ormai alle porte.

F1 2

Riccardo Cangini

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