Pubblicità

Heikki

Già dalla Malesia lo si era rivisto nel paddock della Formula uno, ufficialmente come semplice ospite ma in realtà presente per trovare un accordo su un possibile ritorno. Una possibilità tramutatasi velocemente in realtà per Heikki Kovalainen che a a partire già dal Bahrain tornerà a guidare la monoposto della Caterham. Il finlandese dunque riesce nel non facile intento di trovare un sedile all’interno del circus più seguito del motorsport, potendo però prendere parte solo alla prima sessione di libere per poi lasciare spazio ai due ufficiali Charles Pic e Giego van der Garde. Sarà dunque il tester driver di riferimento della squadra malese, alle prese con una grave crisi tecnica tale da portarla sul fondo dello schieramento dietro anche una Marussia spinta dal fresco talento di Bianchi. L’esperienza del finlandese sarà molto utile ai fini dello sviluppo e, al contempo, metterà in esame le prestazioni dei titolati potendo appurare quanto il potenziale della monoposto viene effettivamente utilizzato. Non ci si aspettano ovviamente miracoli, ma almeno un deciso passo in avanti dopo le prime tre gare del mondiale chiuse con un rendimento decisamente in rosso. Inoltre se Kovalainen dimostrerà in pista di meritarsi ancora la F1 non è impensabile assistere ad una sua eventuale promozione, tornando caposquadra esattamente come negli ultimi tre anni.

Nel frattempo comunque il finlandese sorride: “Non vedo l’ora di tornare a lavorare per la squadra. Contribuirò allo sviluppo della macchina nelle due sessioni di FP1 in Bahrein e Barcellona per valutare i nuovi pezzi che stanno arrivando. Tony e Cyril è da un po’ che mi cercano e ora sono felice di tornare in squadra. Sono fisicamente pronto a tornare in macchina e so che la mia esperienza può essere utile a fare crescere la squadra” Commenti positivi anche da parte del teamp-principal Cyril Abiteboul, mettendo da parte proprio quelle divergenze datate questo inverno che non hanno consentito ad Heikki di presentarsi al via della stagione 2013: “Siamo molto contenti del ritorno di Heikki e gli diamo il bentornato. E’ un pilota con sei anni di esperienza in Formula 1, per cui ci sarà molto utile per sviluppare la monoposto con le modifiche che saranno portare e, soprattutto, potrà dare delle precise indicazioni alla squadra sul comportamento delle attuali gomme Pirelli rispetto a quelle dello scorso anno. Dopo aver investito in Heikki nei nostri primi tre anni di storia, sarebbe stato uno spreco non sfruttare le conoscenze che Heikki ci può dare. Siccome la F.1 è uno sport di squadra, il suo impegno sarà un buon supporto anche a Charles Pic e Giedo van der Garde, i due piloti che stanno facendo un buon lavoro in questi primi mesi con il team”. Qualsiasi cosa pur di non essere gli ultimi.

Riccardo Cangini 

Per essere sempre aggiornato sulle nostre news metti il tuo like ai profili Facebook, Twitter e Linkedin di GIORNALEMOTORI
Vuoi entrare nella nostra redazione? Scrivici a redazione@giornalemotori.com