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Pirelli

Nel paddock l’argomento pneumatici è quanto mai terreno di controversie e polemiche. La decisione della Pirelli di cambiare le mescole non è stata accettata di buon grado da quelle squadre fino ad ora in grado di tenere sotto controllo il fattore degrado, come ad esempio la Lotus ma anche una furiosa Force India pronta a tutto pur di non perdere un importante vantaggio rispetto alla concorrenza. Di diverso avviso invece la Red Bull, speranzosa di trovare la quadra della situazione con le mescole riviste superando una volta per tutti i tanto noti problemi di consumo. Un clima evidentemente teso ad aggiungersi ad un inaspettato ultimatum da parte proprio del gommista italiano riguardo la sua permanenza in F1. Alla fine di quest’anno infatti terminerà il contratto triennale tra la massima formula ed il suo attuale fornitore gomme e del rinnovo oltre alle parole non si è ancora andati. Una scomoda situazione decisamente mal sopportata da Paul Hembery: “Teoricamente il primo di settembre dovremmo essere in grado di dire ai team cosa aspettarsi dalle gomme dell’anno prossimo e ora siamo già a metà maggio: potete immaginare quanto sia ridicola questa situazione, visto che non abbiamo ancora un contratto. Forse non saremo qui…”

Dunque Pirelli sta mettendo in conto di lasciare la Formula uno e tutto il lavoro di tre stagioni sino ad ora svolto se non si aprirà al più presto un tavolo per discutere dei nuovi termini di accordo. L’intesa con Bernie Ecclestone praticamente è ovvia considerando le mille lodi arrivate da Mister E in tutti questi mesi, del tutto soddisfatto nel veder esaudite tutte le sue richieste riguardo gomme dal consumo accentuato e di difficile gestione ai fini di gare più movimentate. Quello che manca è il dialogo con la FIA rimasta totalmente ferma nonostante di tempo ce ne sia sempre di meno “Chiaramente inizia ad essere un po’ tardi. E questo è grave, perchè l’anno prossimo ci saranno delle modifiche notevoli. C’è bisogno di una decisione rapida, perchè è vero che abbiamo già le nostre risorse impegnate in Formula 1, ma c’è anche un lavoro tecnico da fare” prosegue Hembery “I cambiamenti sono importanti, quindi bisogna ripensare tutta la progettazione della gomma. Un processo che richiede tempo e che rischia di diventare impossibile. Oltre una certa soglia non ci sarà più il tempo per fare questo lavoro” Con queste sorta di ultimatum la casa milanese spera di smuovere finalmente le acque, ora si aspettano le fatidiche risposte.

Riccardo Cangini

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