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Purtroppo la giornata di festa per il gran premio del Canada è stata funestata dalla tragedia che ha visto uno dei commissari perdere la vita finendo sotto le ruote del carrello gru che recuperava la macchina di Esteban Gutierrez. Il povero commissario aveva 38 anni. Sembra da una prima ricostruzione non ufficiale, che mentre il carrello gru spostava la monoposto questa abbia urtato fortemente il commissario. Dall’urto sembra che il poveretto si sia chinato per raccogliere la radio che gli era caduta nell’impatto. Purtroppo in quel momento il carro meccanico stava manovrando  e non si è avveduto del commissario riverso nel raccogliere la radio di servizio.

Probabile,  come afferma qualche testimone che nelle fasi concitate dopo l’urto con la monoposto il commissario potrebbe non aver avuto la lucidità necessaria per valutare il reale pericolo nel chinarsi mentre sopraggiungeva il mezzo di soccorso, finendo travolto e schiacciato. Il commissario di cui non sono state rivelate le generalità, è stato subito trasportato all’ospedale  Sacrè Coeur di Montreal con l’elicottero di soccorso. Purtroppo le condizioni sono apparse subito tragiche e il commissario si è spento in serata in ospedale.

Solo negli ultimi 13 anni si tratta del terzo incidente che vede coinvolto un commissario di gara. Nel 2000 toccò ad un commissario italiano di Monza il povero Paolo Gislimberti.,  colpito dalla ruota di Frenzen alla variante della roggia. Stessa sorte al commissario di percorso del GP di Australia  l’anno successivo.  Noi appassionati non possiamo fare altro che unirci al cordoglio degli addetti ai lavori e stare vicini alla famiglia del povero commissario canadese. La loro abnegazione, passione, fanno si che questo sport sia sicuro per i piloti e gli spettatori. Spesso criticati i commissari del Canada nel confronto con quelli europei, meritano il rispetto di tutti perchè svolgono un attività pericolosa e spesso poco considerata dagli appassionati, svolta sotto la bandiera unica della passione per le corse.

Daniele Amore

5 COMMENTS

  1. Porca miseria…dobbiamo ricordarci che in questo sport non sono solo i piloti a rischiare la pelle….
    RIP

  2. E’ poco carino notare che si parli delle vittime della F1 solo quando sono tali, e non immediatamente dopo a quanto successo.

    Una delle cose importanti per la sicurezza in F1 è proprio l’attività incessante, rischiosa e spesso mal considerata dei commissari di percorso (quelli validi e competenti, non guardate all’Algarve Circuit, per piacere).

    Per poi dopo storpiarne il cognome, anche se a distanza di 13 anni dalla morte, quando si cerca di omaggiarne la memoria…

  3. Chiediamo scusa per il madornale errore, siamo andati a memoria visti che sono passati 13 anni. Ci dispiace sentitamente per aver fatto un errore nel cognome del commissario Italiano.

  4. Paolo Gislimberti.
    Per quel poco che vale, visto che nell’articolo non c’è più.

    Chi non fa non sbaglia 😉

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