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Il più veloce nella prima sessione di libere nel Gp d’Ungheria è stato Sebastian Vettel, in grado di segnare un tempo di 1’22″723 con la sua RB9 precedendo il compagno di squadra Mark Webber, distante 259 millesimi. La squadra di Milton Keynes si conferma quindi come una delle squadre più in forma, favorita da un tracciato lento e tortuoso che richiede il massimo carico aerodinamico, condizione completamente a favore delle monoposto disegnate da Adrian Newey già in grado di scendere sotto il muro dell’1’23”. Per il campione del mondo in carica non è stato comunque un turno tutto in discesa: nella prima parte della sessione è stato costretto a fermarsi ai box per un problema all’impianto dei freni indotto da un montaggio erroneo del nuovo musetto. In particolare una parte del naso pizzicava un tubo dei freni rendendo insicuro l’impianto. Risolto l’inaspettato contrattempo il tedesco è tornato a girare su tempi piuttosto competitivi. Terza piazza per Kimi Raikkonen, ancora incerto sul suo futuro (anche se l’approdo in Red Bull è sempre più sicuro) ed in grado di arrivare ad 1’23″010. Il cambio gomme optato dalla Pirelli tornando alla struttura 2012 non sembra aver compromesso il buon lavoro fino ad ora fatto dagli uomini di Enstone, anche se Iceman nel finale di un long-run ha patito l’usura delle mescole.

Incoraggiatane il 1’23″099 di Fernando Alonso realizzato con il nuovo pacchetto aerodinamico caratterizzato dal nuovo diffusore posteriore e dagli scarichi corti. Una buona base per il cavallino, chiamato a riscattare prestazioni non proprio in linea con gli obbiettivi prefissati. Lo spagnolo precede la seconda Lotus di  Romain Grosjean, quinto davanti al sorprendente Jenson Button in grado di portare una McLaren ormai alla fine di un (infelice) sviluppo in sesta piazza. Segue  Adrian Sutil su Force India e la prima Mercedes di Nico Rosberg accreditata di un 1’23″531. Per il momento le frecce d’argento non hanno affatto entusiasmato, sopratutto per quanto riguarda Lewis Hamilton precipitato al tredicesimo posto. Sergio Perez chiude il gruppo di piloti racchiusi in un secondo dal tempo di riferimento di Vettel, mentre Pastor Maldonado riesce a tenere la sua Williams davanti a Esteban Gutierrez con una Sauber rivista negli scarichi. Nessun allarma per Felipe Massa, solo quindicesimo per il fatto di aver dedicato questa prima sessione alla valutazione delle gomme con una configurazione aerodinamica standard, girando a lungo con molto carico di benzina. Una suddivisione del lavoro dentro il box rosso ai fini di reperire quante più informazioni possibili. Nella parte bassa delle classifica anche le Toro Rosso di Jean-Eric Vergne e Daniel Ricciardo,  apparsi piuttosto lenti qui all’Hungaroring. Segue tabella tempi.

1. Sebastian Vettel – Red Bull-Renault – 1’22″723 – 19 giri
2. Mark Webber – Red Bull-Renault – 1’22″982 – 24
3. Kimi Raikkonen – Lotus-Renault – 1’23″010 – 20
4. Fernando Alonso – Ferrari – 1’23″099 – 22
5. Romain Grosjean – Lotus-Renault – 1’23″111 – 20
6. Jenson Button – McLaren-Mercedes – 1’23″370 – 26
7. Adrian Sutil – Force India-Mercedes – 1’23″390 – 20
8. Nico Rosberg – Mercedes – 1’23″531 – 28
9. Sergio Perez – McLaren-Mercedes – 1’23″591 – 26
10. Pastor Maldonado – Williams-Renault – 1’23″911 – 21
11. Esteban Gutierrez – Sauber-Ferrari – 1’24″119 – 21
12. Valtteri Bottas – Williams-Renault – 1’24″150 – 27
13. Lewis Hamilton – Mercedes – 1’24″157 – 28
14. Jean-Eric Vergne – Toro Rosso-Ferrari – 1’24″204 – 15
15. Felipe Massa – Ferrari – 1’24″299 – 19
16. Nico Hulkenberg – Sauber-Ferrari – 1’24″314 – 23
17. Daniel Ricciardo – Toro Rosso-Ferrari – 1’24″383 – 24
18. Paul di Resta – Force India-Mercedes – 1’24″608 – 21
19. Charles Pic – Caterham-Renault – 1’25″827 – 24
20. Giedo van der Garde – Caterham-Renault – 1’26″808 – 25
21. Jules Bianchi – Marussia-Cosworth – 1’27″617 – 20
22. Rodolfo Gonzalez – Marussia-Cosworth – 1’28″927 – 25

Riccardo Cangini

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