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la prima sessione di prove libere del Gp di Singaporesi è conclusa sotto il deciso segno di Lewis Hamilton. Con una Mercedes W04 parsa decisamente più in forma rispetto a Monza, l’inglese è riuscito ad arrivare sino al crono di 1’47″055, in un particolare iniziato con il tramonto del sole e conclusosi nella notte. Deciso il distacco dalla seconda posizioni, ben 365 millesimi rifilati ad un Mark Webber comunque in forma già dai primi giri. L’australiano è riuscito a risolvere un problema di assetto sulla sua RB9 che a inizio sessione spanciava troppo sull’asfalto, mentre il compagno di squadra Sebastian Vettel conferma l’atteso potenziale  della Red Bull chiudendo terzo nonostante non si sia cercato il limite. L’attuale capo-classifica si è infatti dedicato a prove aerodinamiche, chiudendo a quasi un secondo dalla vetta ma dimostrando un ottimo passo gare con gomme medie. Seguo poi la seconda Mercedes di Nico Rosberg ad oltre un secondo dal vicino di box, accusando anche dei problemi di raffreddamento ai freni. In leggero recupero le Lotus: Kimi Raikkonen, autore di un innocuo testacoda, è quinto preceduto di un millesimo il compagno di squadra Romani Grosjean. Il francese è stato a lungo fermo ai box per un guaio all’idroguida, poi risolto.

Chi invece pare già soffrire è la Ferrari, venuta qui con un nuovo pacchetto aerodinamico senza però, a quanto pare, risolvere i problemi di trazione della F138. Fernando Alonso è settimo con il tempo di 1’48″362, in un turno che lo ha visto prima fare delle prove di acquisizione dati e poi valutazione della nuova ala, scartata dai tecnici in rosso preferendo tornare alla vecchia configurazione. Felipe Massa invece è dodicesimo concentrato sul lavoro al diffusore posteriore. Vi sono anche molti turni e tempo per recuperare del terreno rispetto ai rivali iridati, ma le attese difficoltà si sono prontamente ripresentate. Buon ottavo tempo per Sergio Perez, decisamente più avanti rispetto a Jenson Button (solo 14esimo). Jean-Eric Vergne è nono su una Toro Rosso ricca di importanti novità tecniche, precedendo la Sauber di Esteban Gutierrez. Solita strada tutta in salita per il duo Williams con Pastor Maldonado undicesimo e Valtteri Bottas tredicesimo, nonostante i tecnici di Grove abbiano portato una FW35 profondamente rivista. In crisi anche le due Force India: la macchina pare avere poco carico aerodinamico, mal adattandosi alle caratteristiche del tracciato di Marina Bay. A farne le spese Paul Di Resta e Adrian Sutil in quindicesima e sedicesima piazza. Segue tabella tempi FP1.

1. Lewis Hamilton – Mercedes – 1’47″055 – 20 giri
2. Mark Webber – Red Bull-Renault – 1’47″420 – 20
3. Sebastian Vettel – Red Bull-Renault – 1’47″885 – 19
4. Nico Rosberg – Mercedes – 1’48″239 – 23
5. Kimi Raikkonen – Lotus-Renault – 1’48″354 – 18
6. Romain Grosjean – Lotus-Renault – 1’48″355 – 12
7. Fernando Alonso – Ferrari – 1’48″362 – 21
8. Sergio Perez – McLaren-Mercedes – 1’49″267 – 20
9. Jean-Eric Vergne – Toro Rosso-Ferrari – 1’49″348 – 23
10. Esteban Gutierrez – Sauber-Ferrari – 1’49″355 – 21
11. Pastor Maldonado – Williams-Renault – 1’49″481 – 20
12. Felipe Massa – Ferrari – 1’49″493 – 16
13. Valtteri Bottas – Williams-Renault – 1’49″510 – 21
14. Jenson Button – McLaren-Mercedes – 1’49″608 – 20
15. Paul di Resta – Force India-Mercedes – 1’49″887 – 18
16. Adrian Sutil – Force India-Mercedes – 1’50″092 – 20
17. Nico Hulkenberg – Sauber-Ferrari – 1’50″222 – 17
18. Daniel Ricciardo – Toro Rosso-Ferrari – 1’50″757 – 16
19. Jules Bianchi – Marussia-Cosworth – 1’52″359 – 16
20. Max Chilton – Marussia-Cosworth – 1’52″673 – 15
21. Giedo van der Garde – Caterham-Renault – 1’52″920 – 24
22. Charles Pic – Caterham-Renault – 1’53″647 – 23

Riccardo Cangini

 

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