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 Continua l’ultimo tour asiatico di questo  2013 della Formula uno, pronta questo fine settimana per il Gp della Corea. Un appuntamento in grado di dare la definitiva conferma (ed in parte consacrazione) a Sebastian Vettel reduce da tre vittorie consecutive, di cui l’ultima a Marina Bay schiacciante sotto ogni punto di vista. Per spiegare il dominio del tedesco con la sua Red Bull, in grado di dare anche 2 secondi al giro ai suoi rivali più diretti, si sta ipotizzando un sistema nascosto in grado di svolgere la stessa funzione del vietato Traction Control e a quanto pare presente solo sulla vettura numero uno, visto che Mark Webber girava con gli stessi tempi del gruppo inseguitore. Fino ad ora però nessuna squadra e Federazione ha approfondito la questione, lasciandola a semplice chiacchiere. Solo dunque i campione del mondo in carica a vestire (per l’ennesima volta) i panni di favoriti per la vittoria finale, con Ferrari e Mercedes speranzose di non subire distacchi pesanti come invece due settimane fa. I tecnici di Maranello per questo appuntamento non porteranno un particolare step evolutivo, con il cavallino sempre più concentrato sulla difficile sfida dei motori turbo. Discorso del tutto simile anche per le frecce d’argento, ancora più indietro in classifica rispetto al mai domo Fernando Alonso, ormai l’unico nome in grado di impedire il quarto trionfo mondiale di Vettel. Da non escludere neppure Kimi Raikkonen e la Lotus, in freddi rapporti causa gli ormai noti problemi finanziari ma comunque in grado di puntare anche  al podio.

Il tutto si svolgerà sul “Circuito Internazionale di Corea”, situato nella Corea del Sud e costruito nel 2007 sulla base di un progetto firmato dall’ingegnere Hermann Tilke. Costato circa 190 milioni di euro, si ricordano ancora i gravi ritardi dei lavori che portarono alla chiusura del cantiere giusto pochi giorni prima dell’arrivo del circus. Il circuito rientra nella particolare famiglia dei “semi-permamenti”: una parte è fissa, mentre l’altra è posta lungo il lato del porto dove sorgono diversi alberghi da cui gli spettatori posso osservare il passaggio delle vetture o, in alternativa, dalle imbarcazioni situate presso il molo; non mancano poi le tribune in grado di ospitare fino a 135.000 persone. Secondo il progetto originale, tutto intorno alla pista sarebbe dovuto nascere una vera e propria città ma, causa la crisi finanziaria ed un conto gravemente in rosso sin dal 2010, di tutto questo ve ne è una scarsissima traccia. La lunghezza totale è di 5.615 metri con 18 curve, 10 a sinistra e 8 a destra  raggruppate particolarmente nel secondo e terzosettore, sino al traguardo. Seguendo la prassi inaugurata quest’anno, le zone DRS saranno due,  la prima ovviamente situata lungo il rettilineo più lungo di tutto il tracciato, con velocità di punta intorno ai 320 km/h, mentre la seconda zona sul lungo il rettilineo d’arrivo. La Pirelli porterà le mescole White Medium e la Red Supersoft, in quanto la loro combinazione sembrerebbe la più adatta alla tipologia di tracciato, tra alte velocità,  molte curve e forti punti di frenata. Per seguire l’evento in diretta, oltre ad alzarsi dal letto decisamene presto, bisognerà essere abbonati SKY, mentre la RAI manderà in chiaro le varie (e a orari più europei) repliche. Dopo le Info seguono gli orari TV sessione per sessione.

INFO

Distanza a giro: 5,615km

Numero di curve: 18

Senso di marcia: antiorario

ORARI

Venerdì 4 Ottobre

Libere 1: 3:00-4:30 (Sky Sport F1 HD)

Libere 2: 7:00-8:30 (Sky Sport F1 HD) – Differita in sintesi su RaiSport1 alle 22:35 –

Sabato 5 Ottobre

Libere 3: 4:00-5:00 (Sky Sport F1 HD)

Qualifiche: 7:00 (Sky Sport F1 HD) – Differita integrale su Rai 2 alle 11:45 –

Domenica 6 Ottobre

Gara: 8:00  55 giri  308,630km (Sky Sport F1 HD) – Differita integrale su Rai 1 alle 14:00 –

* tutti gli orari indicati si riferiscono all’Italia.

Riccardo Cangini

 

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