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Nelle libere sembrava poterci essere un duello tra Red Bull e Mercedes, almeno sul giro secco visto che sul passo gara i campioni del mondo mostravano già una forma migliore, ed invece già nelle qualifiche si è rivisto il dominio schiacciante di Sebastian Vettel, per la terza volta consecutiva in pole position controllando dalla distanza i suoi rivali più pericolosi. Un tempo di 1’37″202 per mettere in chiaro i reali valori in campo, con Hamilton bravo nel tentare sino alla fine di abbassare ulteriormente il limite salvo poi arrendersi con un distacco di quasi tre decimi. L’inglese comunque riesce a precedere la seconda Red Bull di Mark Webber, giustamente concentrato più sulla sfida di domani vista la penalità di dieci posizioni da scontare dopo la reprimenda arrivata alla fine del Gp di Singapore. Ciò che spiazza è la relativa semplicità con cui i due della Red Bull riescono a segnare ottimi tempi, con il tedesco e l’australiano in grado di rinunciare persino al secondo time-attack, risparmiando i pneumatici in vista della corsa. Una eccelsa forma agonistica che si basa, oltre all’abilità del pilota, anche da un nuova idea firmata Adrian Newey. Si tratta dei cosiddetti scarichi a “soffiaggio alternato”, speciale mappatura in grado di spegnere anche 4 degli 8 cilindri dei motori Renault ove ce ne è bisogno.

Un taglio di potenza assimetrico tra le due bancate del motore, tutto in funzione delle curva: se è a destra funzioneranno solo i quattro cilindri della bancata di destra, stesso sistema con una curva a sinistra. Così facendo a basse velocità si ha maggiore stabilità, downforce (e trazione), oltre a spiegare lo strano suono simile ad un Traction Control udito dal fino Giancarlo Minardi. Lo stesso Fernando Alonso aveva indicato una questione simile il giovedì, dando merito alla Red Bull di avere un qualcosa in più completamente legale. La FIA infatti permette ai motoristi di “giocare” sull’utilizzo degli 8 cilindri, Adrian Newey con le sue mappature ha semplicemente estremizzato il concetto. E Vettel è stato bravissimo ad adattare la sua guida in modo da poter sfruttare al massimo l’azione del soffiaggio assimetrico su uno o l’altro scarico, cosa invece non riuscita a Mark Webber. Il mondiale è dunque finito? Sempre presto per dirlo anche se Alonso sulla sua Ferrari non riesce a fare meglio del sesto tempo, davanti a Felipe Massa ma preceduto da Rosberg e persino Romain Grosjean, bravo nel segnare con la Lotus il quarto crono mentre il vicino di box Raikkonen chiude decimo ad un secondo e tre dalla vetta. Sabato negativo anche per la McLaren, fuori con entrambe le monoposto dalla Top-Ten lasciano spaizo ad una Sauber in grado di piazza Hùlkenberg e Gutierrez in ottava e nona piazza per la prima volta in questa stagione. Segue la griglia di partenza.

1. Sebastian Vettel (Red Bull-Renault) 1’37″202
2. Lewis Hamilton (Mercedes) 1’37″420
3. Mark Webber (Red Bull-Renault) 1’37″464
4. Romain Grosjean (Lotus-Renault) 1’37″531
5. Nico Rosberg (Mercedes) 1’37″679
6. Fernando Alonso (Ferrari) 1’38″038
7. Felipe Massa (Ferrari) 1’38″223
8. Nico Hulkenberg (Sauber-Ferrari) 1’38″237
9. Esteban Gutierrez (Sauber-Ferrari) 1’38″405
10. Kimi Raikkonen (Lotus-Renault) 1’38″822
11. Sergio Perez (McLaren-Mercedes) 1’38″362
12. Jenson Button (McLaren-Mercedes) 1’38″365
13. Daniel Ricciardo (Toro Rosso-Ferrari) 1’38″417
14. Adrian Sutil (Force India-Mercedes) 1’38″431
15. Paul di Resta (Force India-Mercedes) 1’38″718
16. Jean-Eric Vergne (Toro Rosso-Ferrari) 1’38″781
17. Valtteri Bottas (Williams-Renault) 1’39″470
18. Pastor Maldonado (Williams-Renault) 1’39″987
19. Charles Pic (Caterham-Renault) 1’40″864
20. Giedo van der Garde (Caterham-Renault) 1’40″871
21. Jules Bianchi (Marussia-Cosworth) 1’41″169
22. Max Chilton (Marussia-Cosworth) 1’41″322

Riccardo Cangini

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1 COMMENT

  1. Ogni gara ne inventano una. Sono dei geni, poi ci si chiede perchè vincono sempre

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