F1, Magnussen titolare in McLaren dal 2014

Grosjean

La McLaren deve essere stata letteralmente folgorata dal talento di questo giovane ragazzo se per averlo ha preferito rinunciare a doti e finanze di Sergio Perez. Eppure proprio questo è successo, con Kevin Magnussen pronto a sbarcare in F1 dalla porta principale , forte di un titolo in Word Series e ottimi feedback durante i test per i giovani piloti ove Kevin ha preso parte proprio con i colori della squadra di Woking: “Sono felicissimo di fare il mio esordio in Formula 1 con la McLaren. Questo team è il migliore per me. Ho sempre sognato di guidare una McLaren da quando ero bambino ed ho dedicato ogni giorno della mia vita a raggiungere questo obiettivo” ha detto il pilota danese, il cui padre Jan ha disputato un Gp con la McLaren nel 1995, ad Aida. Orfana di un vero e proprio fuoriclasse dopo l’abbandono di Hamilton, gli uomini di Ron Dennis tentano nuovamente di riproporre al circus un nuovo volto sicuri del suo talento al volante. Una grossa scommessa per Martin Whitmarsh, uomo chiave in questa operazione quasi impossibile sino a pochi mesi fa: “Ho grande rispetto per tutti i componenti della McLaren e voglio dire un’enorme grazie a Martin per avermi dato questa opportunità, con la speranza di non deludere la loro fiducia” ha aggiunto Kevin.

L’intenzioni del team è quella di assicurarsi un futuro fuoriclasse, facendolo per il momento crescere sfruttando l’esperienza di Jenson Button, mai così importante sopratutto in un momento di rivoluzione tecnica con l’avvento dei motori turbo V6: “L’anno prossimo ci dovremo confrontare con delle modifiche tecniche molto importanti e ogni squadra dovrà fare del suo meglio per adattarsi. In una fase di transizione come questa sarà fondamentale poter contare sui feedback di un pilota esperto, vincente e veloce come Jenson, che sarà sicuramente prezioso durante la fase di sviluppo che affronteremo in inverno” dice Whitmarsh dedito alla causa di riportare la squadra tra i Big del circus dopo un 2013 letteralmente da cancellare. Chi paga il prezzo più salato però è certamente Sergio Perez, appiedato dopo una sola stagione: “Per ultima, ma non meno importante cosa, voglio cogliere l’occasione per ringraziare Checo, che si è dato tantissimo da fare in una stagione molto difficile. E’ un bravo ragazzo ed un buon pilota, veloce e combattivo, e sono sicuro che su queste basi potrà assicurarsi un futuro roseo anche nel 2014. Tutta la McLaren gli augura ogni bene per il suo futuro” Stesso augurio che fanno gli appassionati ad un team storico come questo.

Riccardo Cangini 

 

One Comment
  1. E Perez? Non ha stupito, ma stava migliorando. Oltre al fatto che per metà stagione ha guidato una via di mezzo tra un rottame e una tazza del bagno. È vero che Button ha fatto il doppio dei punti comunque.

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