2013-11-18_163756E’ arrivato il momento di stilare il pagellone di fine anno per la MotoGP, che ha visto il tifone Marc Marquez abbattersi nella classe regina e mettere in riga fior di campioni.

Questa della MotoGP, è stata la stagione più tirata dal 2006, anno in cui vinse il titolo Hayden sempre a Valencia dopo una gara incredibile dirante la quale successe di tutto.

Questa volta a Valencia le cose sono andate più liscie, ma l’ultima gara è stata comunque emozionante. Così come lo è stata la maggior parte della stagione, con moltissimi colpi di scena, tra i quali il doppio infortunio di Lorenzo, la cronica sfortuna di Pedrosa, l’incredibile numero di cadute di Marquez.

Ma in questo 2013 è esplosa in tutta la sua gravità la crisi Ducati, che non è riuscita a migliorare in nessun modo un progetto ormai fallimentare. Iniziamo coi voti!

Marc Marquez – 10 e lode: il secondo rookie della storia del motomondiale a vincere al debutto, il più giovane campione del mondo della storia. Questo è un fenomeno, poco da dire, e potrebbe vincere ancora per parecchi anni. In gara è caduto solo al Mugello, l’altro zero in classifica lo ha in dote grazie al team che non conta oltre il 10. Insomma, vediamo il prossimo anno con una stagione sulle spalle di esperienza che cosa combina.

Jorge Lorenzo – 10: perdere un mondiale per così poco fa male, soprattutto pensando alla doppia frattura alla clavicola rimediata durante due impeti per strafare. Ma Lorenzo quest’anno ha tirato fuori il meglio e ha dato filo da torcere al Campione fino all’ultimo, in più è tornato ad essere aggressivo e combattivo come non lo si vedeva da anni. Sarà lui che farà dormire sonni poco tranquilli al Marquez.

Dani Pedrosa – 8: anche quest’anno paga una frattura ad una clavicola e una caduta causata proprio dal compagno di squadra. Peccato, perché fino ad Aragon Dani sembrava in palla e poteva ambire seriamente al titolo, peccato che il suo sembra sempre più un destino fatto di sconfitte amare in MotoGP. Però non si dicute, Dani è un gran pilota e spero che il prossimo anno possa fare una stagione ad altissimo livello.

Valentino Rossi – 6/7: il pesarese è andato molto sotto le sue stesse aspettative. Tornando alla Yamaha sperava di trovare facilmente la competitività perduta dopo due anni in Ducati, invece si è reso conto che per stare con i tre li davanti ci vuole molto di più. Se la situazione tecnica (come ad esempio un anteriore più rigido) non cambia, la vedo dura anche il prossimo anno. Almeno è tornato alla vittoria.

Cal Crutchlow – 6: una prima parte di stagione da 8, da dopo Silverstone praticamente da 4. Tante cadute in prova e in gara hanno minato la fiducia dell’inglese, che ora si trova per le mani una moto ancora più difficile da guidare. Auguri Cal….

Alvaro Bautista – 6: un onesto lavoratore del manubrio, porta a casa bei piazzamenti e si fa vedere spesso nella top5. Una buona stagione per Alvaro, è mancato l’acuto, ma non si può avere tutto.

Stefan Bradl – 5: dal tedesco mi sarei aspettato di più, molto di più. Bradl si è un po perso durante l’anno, e pensare che lo scorso anno lo accostavano a Stoner. Serve una scossa!

Andrea Dovizioso e Nicky Hayden – 7 per l’impegno, 4 per la stagione: annata difficile per il duo Ducati. Una moto che non ne vuole sapere di curvare, una situazione tecnica al limite della confusione, insomma….un bel casino. Ora Dovi spera in Dall’Igna, ma non è che potrà fare miracoli da subito. Hayden cambia casacca, e fa bene…

Bradley Smith – 5,5: prende le misure alla nuova categoria e verso fine stagione fa vedere buone cose. Insomma, da rivedere il prossimo anno, ma non è che ci sia da strapparsi i capelli.

Aleix Espargarò – 8: campione CRT, ci ha fatto divertire con numeri da circo per tenere il passo dei migliori. Vediamo sulla production Yamaha se farà meglio.

Vediamo di dare un voto anche alle case….

Honda – 10: ha una moto che va fortissimo, si adatta a molti stili di guida, è affidabile ed è guidata da Pedrosa e un fenomeno di nome Marquez. Bisogna dire che gli ingegneri Honda hanno fatto un gran lavoro.

Yamaha – 9,5: la M1 è molto vicina alla Honda, ma si muove su un filo molto sottile. E’ guidata da un super Lorenzo, ma ha messo in mostra qualche piccolo limite colmato a fine stagione dalla scelta di Bridgestone di usare delle gomme molto più morbide. Serve un piccolo step per renderla più efficace in ogni situazione.

Ducati – 0: la scelta scellerata di Gobmeier di andare avanti a piccoli passi era ridicola già a inizio stagione. Non hanno portato alcuno sviluppo degno di nota, nesun passo avanti, anzi sono andati indietro. Serve una svolta decisa, ma il solo Dall’Igna non basta.

ART o Aprilia – 8: con una moto ben fatta e ben equilibrata si sono tolti molte soddisfazioni. Vediamo se Albesiano continuerà a sviluppare con la stessa efficacia questa SBK travestita.

Le CRT – 4: ART esclusa, le altre moto ricordavano un pochino dei giochini molto costosi che portavano a poco. Una sorta di vizietto costoso che ha portato veramente poco.

Per il resto che dire, la stagione è finita e bisogna aspettare i test per poter rivivere un po di emozioni. Speriamo che questo inverno passi molto velocemente!!

18 Commenti

  1. Salve,.OK su tutto salvo SU ROSSI,che non meritava piu di un 4/5 visto che a inzio anno (lui si pronosticava, xkè era ritornato a casa!!!!!!!) e i media lo pronosticavano lottare x il titolo quindi????? BUONA SERATA

  2. come sempre i soliti media che pronosticavano una stagione sotto tono per Marc Marquez ed un gran ritorno per Valentino Rossi hanno fatto abboccare i soliti abbocconi … ci hanno preso !!! hanno colto al 100% uha uha uha uha uha uha

  3. Dai JIGEN75,bisogna essere positivi,ora c’è lo sci,il biathlon e tante altre discipline invernali,cosa c’è di meglio che assistere a una discesa della Sasslong o Kitzbühel o assistere a una gara di biathlon nella bella foresta di Antholz bevendo una (o 2/3) birra fresca, meno male che non c’è solo la moto nella vita.

    ciao e buona serata

  4. Macche’ mite … siamo intorno ai 4-6 gradi ametá giornata se esce il sole, ma esco lo stesso, mi fermo solo quando nevica oppure si va sotto zero per via del ghiaccio non ho le gomme con i chiodi uha uha uha … ho una tuta invernale di stoffa speciale tedesca che tiene caldi , poi ho i guanti scaldati elettrici … caso mai l’unico vero problema é la Honda che non é che il motore si scalda gran che con questa arietta fresca mi sa che devo studiare un parzializzatore per il radiatore per farlo salire di temperatura …

  5. maaa.. pensavo di metterci un tendina a scorrimento azionata da due stepper motor pilotati da un computer dedicato che legge la temperatura dell’aria , del raffreddamento, la posizione della manopola gas , il flusso della benzina nei carburatori, lo scarico e la temperatura delle gomme … magari a quest’ultima ci rinuncio … forse con un cartone faccio prima …

  6. DANNY avrei preferito dessi 4 a ROSSI 🙁

    4 vuol dire : hai fatto cag… ops , pena!
    dal 6 al 7 vuol dire : per le tue possibilita’ sei stato bravino!!

    😀 😀

  7. Steu diciamo che insomma, è il primo dietro i marziani, ha vinto una gara, ha fatto qualche podio.
    Proprio il 4 non me lo sentivo di darlo, perché forse ero tra i pochi coi piedi per terra che ragionando immaginava già che la stagione del dottore non sarebbe stata affatto trionfale, anzi…

  8. STEU sarebbe come dare 4 a Roger Federer perché negli ultimi Master di Tennis a Londra non é riuscito ad arrivare alla finale e le ha prese da Nadal, sempre nei primi quattro é arrivato comunque.

    Detto questo qualsiasi ex campione del mondo in quasi tutti gli sport singoli, ci mette circa tre anni a decidere che deve smettere, poche le eccezzioni al mondo che smettono al culmine di carriera sopratutto se ancora fisicamente integri.

  9. Max ha chiuso da campione del mondo e non dopo 3 anni di magre a dir poco!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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