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Probabilmente l’unico suo errore è stato quello di festeggiare la 45esima pole in carriera con un “Olè” spagnolo quando invece voleva usare una parola portoghese. Per tutto il resto Sebastian Vettel all’ultima qualifica targata 2013 è stato praticamente perfetto, partendo ancora una volta davanti a tutti nonostante condizioni di difficile interpretazione. Dopo i primi due turni affrontati con gomme intermedie, la pioggia ha cominciato a farsi talmente insistente da far slittare la decisiva Q3 di ben 40 minuti rispetto all’orario originale, confermando la quasi esagerata paura di questa moderna F1 quando le condizioni si fanno realmente estreme. Fortunatamente la perturbazione si è poi fermata consentendo ai piloti di ritrovare la via della pista, prima con mescole da bagnato estremo e negli ultimi minuti tentando la carte delle gomme intermedie. Ed è qui che il tedesco quattro volte iridato ha fatto la differenza, abbassando drasticamente il limite e lasciando il secondo classificato (Nico Rosberg) a ben sei decimi. Un 1’26″479 di classe e grinta con il chiaro obbiettivo domani di segnare la 13esima stagionale, un record attualmente in mano al solo “Kaiser” Schumacher. Buon terzo posto per Fernando Alonso, apparso comunque poco sorridente causa un suo errore durante il giro veloce che gli ha impedito di salire sino alla seconda piazza.

Senza questa imperfezione infatti lo spagnolo sarebbe quasi sicuramente riuscito a precedere la freccia d’argento di Rosberg, fatto importantissimo nella lotta per il secondo posto nel mondiale costruttori considerando anche la quinta piazza di Lewis Hamilton ben più avanti rispetto a Massa (9°). Alla sua ultima qualifica nella massima formula, Mark Webber è quarto scontando però quasi un secondo di differenza rispetto al suo vicino di box, riuscendo comunque a precedere la Lotus di Romain Grojean, parso in certi momenti come uno dei favoriti alla pole salvo poi non riuscire a fare un ulteriore step in avanti. Peccato per Heikki Kovalainen, eliminato nella Q2 da Hulkenberg (10°) per pochi millesimi. Sabato piuttosto positivo per la Toro Rosso tornata ad occupare la Top-Ten con entrambe le monoposto: Ricciardo è settimo mentre Vergne, dopo aver clamorosamente rischiato l’eliminazione già al Q1, risale sino all’ottava casella. Male invece le McLaren, con Sergio Perez (14°) autore di un violento incidente nel disperato tentativo di rientrare con il gruppetto dei migliori, e un nervoso Pastor Maldonado solo 17° e per la seconda volta di fila preceduto dal giovane Valterri Bottas (13°). Qui sotto la griglia di partenza dell’ultima gara in calendario.

1. Sebastian Vettel – Red Bull-Renault – 1’26″479
2. Nico Rosberg – Mercedes – 1’27″102
3. Fernando Alonso – Ferrari – 1’27″539
4. Mark Webber – Red Bull-Renault – 1’27″572
5. Lewis Hamilton – Mercedes – 1’27″677
6. Romain Grosjean – Lotus-Renault – 1’27″737
7. Daniel Ricciardo – Toro Rosso-Ferrari – 1’28″052
8. Jean-Eric Vergne – Toro Rosso-Ferrari – 1’28″081
9. Felipe Massa – Ferrari – 1’28″109
10. Nico Hulkenberg – Sauber-Ferrari – 1’29″582
11. Heikki Kovalainen – Lotus-Renault – 1’27″456
12. Paul di Resta – Force India-Mercedes – 1’27″798
13. Valtteri Bottas – Williams-Renault – 1’27″954
14. Sergio Perez – McLaren-Mercedes – 1’28″269
15. Jenson Button – McLaren-Mercedes – 1’28″308
16. Adrian Sutil – Force India-Mercedes – 1’28″586
17. Pastor Maldonado – Williams-Renault – 1’27″367
18. Esteban Gutierrez – Sauber-Ferrari – 1’27″445
19. Charles Pic – Caterham-Renault – 1’27″843
20. Giedo van der Garde – Caterham-Renault – 1’28″320
21. Jules Bianchi – Marussia-Cosworth – 1’28″366
22. Max Chilton – Marussia-Cosworth – 1’28″950

Riccardo Cangini