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Come già anticipato diversi giorni fa, Ross Brawn non sarà più il team-principal della Mercedes a partire dal 2014. Una decisione in realtà presa dall’ingegnere inglese da diverso tempo, rendendo vani tutti gli sforzi fatti da Niki Lauda per convincerlo a rimanere. Per Brawn semplicemente è arrivato il tempo di farsi da parte: “La considerazione più importanti nella mia decisione di dimettermi dal ruolo di team principal era quella di assicurarmi che fosse il momento giusto per non influire sul futuro successo della squadra, ed ora siamo pronti per effettuare il passaggio delle mie responsabilità a Toto e a Paddy. Il 2014 segnerà l’inizio di una nuova era per il nostro sport e quindi abbiamo ritenuto che fosse il momento giusto per iniziare a dare vita ad una nuova organizzazione interna che possa garantire il successo alla squadra negli anni a venire. E il secondo posto nel Costruttori di quest’anno è una pietra miliare in questo senso. Quando in futuro la squadra avrà successo, dunque, sarò orgoglioso di aver giocato un ruolo anche io in questa crescita” ha concluso.

Il direttore  non-esecutivo Niki Lauda accetta le sue dimissioni e punta ad un 2014 comunque da protagonisti: “Abbiamo avuto delle lunghissime discussioni con Ross per convincerlo a continuare con la squadre, ma non potevamo obbligarlo a rimanere se aveva deciso di andare via. Ross ha deciso che questo fosse il momento giusto per passare le redini a Toto e Paddy, quindi dobbiamo rispettare la sua decisione. Inoltre credo che stiamo puntando sulle persone giuste per portare la squadra al successo nel 2014 ed oltre” ha aggiunto il tre volte campione del mondo. Sereno il grande capo Mercedes Dieter Zetsche: ” E’ arrivato Toto Wolff a prendere le redini di Mercedes Motorsport, inoltre a stagione in corso abbiamo reclutato anche Paddy Lowe. Questo ci ha dato un chiaro piano di successione. Ho piena fiducia in Toto e Paddy, perché so che hanno tutto ciò che serve per garantire un futuro di successo alla squadra” Per quanto riguarda il domani di Brawn le opzioni non mancano di certo: Ferrari, Honda oppure un anno sabbatico per schiarirsi le idee e capire l’opzione migliore per la sua carriera. La F1 comunque ha ancora bisogno di lui.

Riccardo Cangini