Renault si sta preparando al meglio al ritorno del turbo per la prossima stagione: la casa francese,che ha appena chiuso il ciclo del motore V8 2,4 litri di Formula 1 con una serie vincente di quattro titoli iridati consecutivi, è impegnatissima nello sviluppo del nuovo V6 Turbo Energy F1, l’unità dotata di turbocompressore Borgwarner.

Nei giorni scorsi si sono tenuti dei test segreti a Magny Course e il motore è stato montato su una World Series by Renault per verificare il funzionamento dei vari componenti che compongono la power-unit. Oltre al motore termico 6 cilindri a V di 90 gradi realizzato a Viry Chatillon dall’equipe diretta da Rob White, si starebbero analizzando anche il funzionamento del turbo accoppiato all’ERS, l’evoluzione del KERS e la capacità di carica della batteria unica che deve servire i vari sistemi della vettura. Ogni volta si affrontano e si risolvono gli innumerevoli problemi che ci sono da superare con il nuovo regolamento che è rivoluzionario, incrementando un po’ le prestazioni e analizzando i consumi con il contestato flussometro.

Ad affiancare quindi la Ferrari, che nei giorni scorsi ha fatto girare a Fiorano una F150T con alcuni componenti meccanici che andranno ad equipaggiare la Rossa di F1 della prossima stagione, anche la Renault sta muovendo i primi passi per scoprire e capire al meglio questi nuovi V6 sovralimentati. E per fortuna che la Federazione aveva abolito i test per ragioni di costi, ma si sa che fatta la legge, trovato l’inganno. Ma non sarebbe meglio, a questo punto, togliere l’assurdo veto dei test visto che comunque si possono trovare valide alternative per provare, almeno, i motori?