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Solo nella parte parte conclusiva della seconda giornata dei test collettivi in Bahrein la situazione si è realmente scaldata, con buona parte dei piloti in cerca della prestazione sul giro secco. Situazione movimentata che ha visto Kevin Magnussen riuscire a segnare il giro più veloce nell’ultima ora disponibile, portando la McLaren MP4-29 ad un crono di 1’34”910 dimenticando (in parte) i problemi della mattinata quando aveva completato appena 8 tornate. Per il volto nuovo del circus si tratta di una prestazione interessante, lontana solamente due secondi e mezzo dalla pole segnata qui un anno fa, a dimostrazione che le attuali monoposto possiedono un interessante potenziale grazie al motore V6 Turbo combinato al complicato sistema elettrico denominato ERS. Tutti gli altri piloti presenti si sono quindi dovuti accodare al figlio d’arte, incominciando da Nico Hulkenberg bravo a migliorare di mezzo secondo il limite di ieri, anche se si è dovuto accontentare della seconda piazza. Alle spalle della Force India troviamo la Ferrari F14 T di Fernando Alonso, autore di run aggressivi solo negli ultimi minuti  scendendo fino ad un tempo di 1’36″516.

Prima di ciò lo spagnolo in rosso ha svolto un accurato lavoro di verifica dei sistemi operativi, comportamento del motore e bilanciamento generale della vettura: “Al momento tutto procede secondo le nostre aspettative ma ci sono ancora molte novità da scoprire: il tempo che squadre e piloti hanno a disposizione è limitato e sarà una grandissima sfida per tutti essere pronti per Melbourne” dice il pilota che domani lascerà il volante a Kimi Raikkonen. In grado di scendere sotto il muro dell’1’37” anche Nico Rosberg, quarto con 85 giri all’attivo sulla sua Mercedes W05. Lo stakanovista di giornata però è Valtteri Bottas in pista per ben 116 giri con la sua Williams FW36. Una grande mole di lavoro per il finlandese a causa dell’intera giornata persa ieri dalla sua squadra causa problema di pescaggio, riuscendo persino a chiudere la Top-five. Sul fronte Renault la situazione è in lento, ma costante, miglioramento. A sorpresa la vettura più veloce è stata la Caterham CT05 di Kamui Kobayashi giusto davanti la Red Bull RB10 di Vettel e la Toro Rosso STR9 di Vergne. I tempi delle due squadre legate al brand del toro sono rimasti piuttosto alti, ma almeno oggi hanno potuto accumulare preziosi chilometri (59 giri per i campioni in carica, uno in meno per la scuderia di Faenza). Chiudono il gruppo la Sauber C33 di Gutierrez, una ancora acerba Lotus E22 condotta da Romain Grosjean e la Marussia MR03 di Max Chilton, penalizzata da noie meccaniche. Seguono i tempi di questo Day 2.

1. Kevin Magnussen – McLaren MP4-29-Mercedes – 1’34″910 – 46 giri
2. Nico Hulkenberg – Force India VJM07-Mercedes – 1’36″445 – 59
3. Fernando Alonso – Ferrari F14 T – 1’36″516 – 97
4. Nico Rosberg – Mercedes W05 – 1’36″965 – 85
5. Valtteri Bottas Williams FW36-Mercedes – 1’37″328 – 116
6. Kamui Kobayashi – Caterham CT05-Renault – 1’39″885 – 66
7. Sebastian Vettel – Red Bull RB10-Renault – 1’40″340 – 59
8. Jean-Eric Vergne – Toro Rosso STR9-Renault – 1’40″609 – 58
9. Esteban Gutierrez – Sauber C33-Ferrari – 1’40″717 – 55
10. Romain Grosjean – Lotus E22-Renault – 1’41″670 – 18
11. Max Chilton – Marussia MR03-Ferrari – 1’42″511 – 17

Riccardo Cangini

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