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F1 Testing Bahrain, Sakhir 27 February  - 02 March 2014La penultima giornata dei test precampionato di Formula 1 ha visto la sua coda finale trasformarsi in una sessione di qualifica, con i piloti in pista con gomme supersoft e una classifica che mutava ogni minuto. Alla fine è stato Felipe Massa il più rapido, facendo segnare il giro più veloce di tutte le sette giornate sul tracciato di Sakhir.

Col tempo di 1’33″258 il brasiliano della Williams ha battuto di poco la prestazione di Nico Rosberg della scorsa settimana, e proprio il tedesco della Mercedes ha chiuso alle sue spalle la giornata odierna. Nico ha finito staccato di un paio di decimi dopo ben 103 giri complessivi. Anche Massa comunque si era dato da fare, visto che la sua FW36 è arrivata ad un soffio dalla tripla cifra. Nuovamente terzo tempo per Kimi Raikkonen, come giovedì. Il finlandese ha passato la giornata a provare dei long run con stint decisamente più lunghi rispetto a quelli di ieri di Fernando Alonso, caratterizzati però da prestazioni non altrettanto efficaci. Nel finale poi è risalito in classifica quando tutti si sono dedicati alla pura velocità. Kevin Magnussen è quello che ha migliorato meno di tutti nell’ultima parte, dopo aver a lungo comandato la classifica, e così è finito quarto. Importanti però le prestazioni mostrate durante le simulazioni di gara. Due decimi alle sue spalle è risalito Daniil Kvyat con la Toro Rosso, i cui uomini ritrovano un po’ il sorriso dopo alcune giornate non esaltanti. Il russo ha scavalcato nel finale la Force India di Nico Hulkenberg, che dopo due giornate al top oggi ha lavorato su altro mettendo assieme ben 115 giri. Però alla fine non è stato il tedesco il maratoneta di oggi, battuto da Marcus Ericsson. La Caterham infatti aveva decisamente bisogno di accumulare dati. La vettura verde però è rimasta comunque alle spalle della Marussia di Jules Bianchi, che la precede un secondo più avanti.  Romain Grosjean e la Lotus pagano addirittura 4 secondi dallo svedese, con soli 33 giri all’attivo e giornata conclusa con un paio di ore di anticipo per l’ennesimo problema alla vettura. Ma ancora peggio è andata alla Red Bull di Sebastian Vettel, che dopo la giornata di ieri è tornata a soffrire. Nel suo primo giro in pista il campione del mondo è rimasto fermo, provocando una bandiera rossa. Dopo le riparazione ha riprovato a girare, rimanendo fermo in fondo alla pitlane. 0 giri anche per Adrian Sutil, dalla cui Sauber è uscita una gran fiammata seguita da fumo appena entrato in pista, e per lui la giornata è finita subito.

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Vincenzo Rogione

E’ presumibile che nel campionato F1 2014 i risultati delle qualifiche di ciascuna gara saranno ben più movimentati di quelli (scontati)del 2013. La miriade dei parametri in gioco, compresi quelli delle piste, aumenteranno le incertezze dei piazzamenti, mentre è verosimile che la qualifica, pur mantenendo la sua importanza,sarà meno determinante agli effetti della classifica finale di gara. Tutto questo sarebbe assai improbabile se emergessero una o più scuderie in grado di allestire vetture a elevata affidabilità e con costanza di prestazioni in tutte le piste. Penso che adesso manchino i presupposti per fare previsioni in tal senso con ragionevole fondatezza.