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Si chiudono le prove libere del Gp in Qatar chiaramente sotto il segno di Aleix Espargaro. Il pilota spagnolo è riuscito a ritoccare nuovamente la sua miglior performance, scendendo fino 1’54″773 e rimanendo ancora l’unico ad abbattere il muro dell’1’55”. Ovviamente il favorito per la prima pole position della nuova stagione è senza alcun dubbio lui, anche se la Ducati può mettere il bastone tra le ruote al pilota del Forward Team.  Con la particolare configurazione “Factory 2”, la Desmosedici sembra essere tornata una vera moto da crosa ed Andrea Iannone chiude il terzo turno di libere in seconda posizione, anche se staccato di quasi mezzo secondo dalla vetta. In linea con queste prestazioni anche Andrea Dovizioso, quarto e bravo nel precedere la Honda di Alvaro Bautista, nuovamente il migliore tra i piloti “full Factory” con la RCV213V del Team Gresini. Faticano a risalire la china i “Big”, con Marc Marquez bravissimo a chiudere quinto nonostante una condizione fisica non ottimale e facendo meglio del compagno di squadra Dani Pedrosa 8°  e l’unico dei primi 10 a non migliorarsi, davanti all’altra RC213V di Stefan Bradl.

Sorpresa nel trovare Bradley Smith come migliore Yamaha “Factory”, autore anche di un spaventoso highside fortunatamente senza alcune conseguenze  fisiche per lui, un po meno per la sua M1 andata quasi distrutta. Male le Yamaha ufficiali con Jorge Lorenzo undicesimo sino a cinque minuti dalla fine, per poi chiudere settimo dopo un time-attack. Fa peggio Valentino Rossi che arpiona la decima posizione proprio all’ultimo (ai danni di Pol Espargaro), mostrando tutte le difficoltà della moto di Iwata con un pista ancora scivolosa, soffrendo particolarmente sull’anteriore con ingressi imprecisi e molti “lunghi”. Fuori dai primi dieci Cal Crutchlow (12°) fortemente penalizzato dalla caduta sulla sua prima moto, senza poi più trovare la giusta confidenza una volta salito sull’altra Desmosedici a disposizioni. Nicky Hayden con il 13esimo tempo si conferma il migliore tra i piloti in sella alle Honda RCV1000R “Open”, decisamente bisognose di potenza. Chiudono il gruppo Mike Di Meglio (scivolato con la Avintia GP motorizzata Kawasaki) e Danilo Petrucci solo 23° con la ART di Iodaracing.

1- Aleix Espargaro – NGM Forward Racing – 1’54.733
2- Andrea Iannone – Pramac Racing +0.413
3- Alvaro Bautista – GO&FUN Honda Gresini  +0.467
4- Andrea Dovizioso – Ducati Team +0.477
5- Marc Marquez – Repsol Honda Team  +0.673
6- Bradley Smith – Monster Yamaha Tech 3  + 0.701
7- Jorge Lorenzo – Movistar Yamaha MotoGP +0.722
8- Stefan Bradl – LCR Honda MotoGP +0.903
9- Valentino Rossi – Movistar Yamaha MotoGP  + 0.929
10-  Dani Pedrosa – Repsol Honda Team + 0.981
11- Pol Espargaro – Monster Yamaha Tech 3 + 1.020
12- Cal Crutchlow – Ducati Team +1.240
13- Nicky Hayden – Drive M7 Aspar  +1.584
14- Colin Edwards – NGM Forward Racing +1.600
15- Yonny Hernandez – Energy T.I. Pramac Racing  +1.860
16- Hiroshi Aoyama – Drive M7 Aspar + 2.166
17- Scott Redding – GO&FUN Honda Gresini +2.224
18- Karel Abraham – Cardion AB Motoracing +2.572
19- Broc Parkes – Paul Bird Motorsport +2.892
20- Mike Di Meglio – Avintia Racing +3.431
21- Hector Barbera – Avintia Racing  +3.446
22- Michael Laverty – Paul Bird Motorsport +3.605
23- Danilo Petrucci – Iodaracing Project  +3.878

Riccardo Cangini

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