Pubblicità

FIuan

Con un ritardo di oltre due ore causa un violento temporale che si è abbattuto ad Assen, i piloti della Superbike sono riusciti ad animare una Gara2 vissuta sulla distanza di 10 giri rispetto ai 21 previsti. Nonostante  una pista molto bagnata e scivolosa, al via Jonathan Rea ha dettato da subito il ritmo, staccando l’intero gruppo nelle prime cinque tornate per poi gestire con intelligenza il buon vantaggio accumulato. Performance importante per lui e la Honda che tornando sul gradino più alto del podio dopo quasi un anno di assenza. L’unico avversario che è realmente riuscito ad impensierire l’inglese è stato Sylvain Guintoli, ma il francese dell’Aprilia si è reso protagonista di una caduta alla chicane che immette sul traguardo, dicendo addio alla possibilità di replicare il risultato della mattina, riuscendo comunque a ripartire e transitare sotto la bandiera a scacchi al nono posto. Il secondo posto finale è andato quindi a Alex Lowes, molto veloce nella parte centrale della corsa senza però riuscire a recuperare tutto il distacco dalla vetta. Chiude il podio Davide Giugliano che nel finale è riuscito a portare la sua Ducati in terza posizione, facendo meglio di Marco Melandri, penalizzato da una pericolosa uscita di pista nel tentativo di superare la 1199 Panigale numera 34, chiudendo alla fine sesto.

Del suo errore ne approfittano Tom Sykes e Leon Haslam, con il campione del mondo in carica bravo ad assicurarsi punto importanti in ottica campionato evitando errori e caduti, mantenendo in questo modo la leadership in campionato con 12 punti di vantaggio su Guintoli. Male il vicino di box in Kawasaki Loris Baz, solo settimo dopo aver preso il via dalla pole position e evidentemente in deficit di feeling con la sua ZX-10R in assetto da bagnato, preceduto anche dall’altra Ducato di un Chaz Davies più in ombra del previsto. La top ten si completa quindi con Niccolò Canepa, vincitore anche nella seconda Mance della categoria EVO  precedendo la wild-card Kervin Bosed ed un altrettanto ottimo Luca Scassa, nuovamente a punti così come Michel Fabrizio, 14esimo con la Kawasaki EVO del Team Grillini (rischiando molto nelle ultimissime curve proprio mentre Rea lo stava doppiando). Ritirati per scivolate senza alcune conseguenze fisiche per Claudio Corti, finito ruote all’aria quando occupava la nona posizione con la sua MV Agusta, Toni Elias, Leon Camier e anche Eugene Laverty.

2014-04-28_090443

Riccardo Cangini

Per essere sempre aggiornato sulle nostre news metti il tuo like ai profili Facebook, Twitter e Linkedin di GIORNALEMOTORI
Vuoi entrare nella nostra redazione? Scrivici a redazione@giornalemotori.com