Bernie-Ecclestone-e-Vladimir-Putin-436x291L’intero paddock di F1 è in subbuglio e questa volta non centrano soluzioni tecniche irregolari o comportamenti di qualche pilota in pista. La questione è più delicata del solito e riguarda il GP in Russia a Sochi: la recente sciagura aerea del volo malese MH17 dove persero la vita quasi 300 persone e la situazione delicata in Crimea, hanno scoraggiato gli addetti ai lavori alla trasferta russa prevista per ottobre. Il Gran Premio rappresenta un caso potenzialmente delicato, dato che è associato con la figura del presidente russo Vladimir Putin. Quindi, è facile che gli alcuni tra gli sponsor più importanti del Circus, ad esempio la malese Petronas, sponsor principale della Mercedes, possano avere preoccupazioni e problemi sulla loro visibilità nel supporto della corsa. Ma il boss Bernie Ecclestone ha idee chiare su cosa vuole fare: “La Russia è andata ai Mondiali, no? Avreste pensato che qualcuno avrebbe cercato di fermarla? Come ho già detto in passato, noi non siamo coinvolti in questioni politiche. Abbiamo un contratto e sappiamo che lo rispetteranno. E noi faremo lo stesso” ha dichiarato ad Adam Cooper. E per quanto riguarda al fatto che il coinvolgimento di Putin potrebbe richiamare l’attenzione: “Non per quanto mi riguarda, personalmente. Non dobbiamo fare speculazioni riguardo quello che potrebbe succedere. Onoreremo il nostro contratto. Putin è stato di grande supporto e ha aiutato molto, faremo lo stesso.”